Nuova influenza, 19 i casi in Italia

Medicina Generale | Redazione DottNet | 23/05/2009 20:22

Sono saliti a 19 in Italia i casi confermati della nuova influenza, mentre due scuole romane sono chiuse per motivi cautelari e 14 scuole sono monitorate in Sicilia.

Nel mondo sono oltre 12.000 le persone colpite dal virus A/H1N1. Nelle ultime 24 ore si sono registrati casi anche in Russia, Filippine, Islanda e Honduras, che hanno portato a 46 i Paesi colpiti. Il numero dei morti resta fermo a 91, confermando così il basso tasso di letalità del virus, capace di trasmettersi con estrema facilità ma causando effetti lievi. Anche questa volta i nuovi casi confermati in Italia (nove nell'arco di due giorni) riguardano persone rientrate dagli Stati Uniti. La donna di 25 anni che a Milano è risultata positiva ai test è rientrata il 18 maggio scorso da Chicago con un volo indiretto. Ora è in isolamento domiciliare e ''sta bene'', informa il ministero del Welfare. Tre familiari e due amici con i quali ha viaggiato sono stati rintracciati e posti sotto sorveglianza. Nel frattempo in Sicilia 14 scuole sono monitorate perchè alcuni che le frequentano hanno partecipato alla visita alle Nazioni Unite a New York. Lo stesso evento al quale avevano partecipato gli studenti dei due licei romani chiusi dopo che otto ragazzi, ora in via di guarigione, sono risultati positivi al virus della nuova influenza. Studenti e personale delle scuole siciliane monitorate non si trovano sono in isolamento in casa, ma sono tenuti a seguire i controlli raccomandati dal ministero, che prevedono che si misuri la febbre due volte al giorno e che si evitino luoghi affollati come feste, autobus o cinema. Alla prima comparsa di sintomi febbrili vanno avvertite le autorità sanitarie. La situazione, in Italia come nel resto del mondo, richiede grande attenzione anche se il virus di per sè non sembra essere aggressivo. Per il viceministro del Welfare, Ferruccio Fazio, ''Il virus A/H1N1 ha una capacità di trasmissione fortissima, ma l'influenza si presenta in forma leggera, con pochi effetti clinici e una mortalità di cinque-dieci volte inferiore rispetto a quella della normale influenza''. Preoccupano invece di più, ha rilevato, le conseguenze che la diffusione dei casi potrebbe avere ''sull'economia e la vita sociale'', per esempio con un alto numero di giornate di lavoro perse.

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