L'Enpam e i terremotati: le iniziative di solidarietà

Redazione DottNet | 26/05/2009 09:59

“Ci sentiamo profondamente vicini”, ha dichiarato il Presidente dell’ENPAM Parodi, “alle popolazioni dell’Abruzzo colpite in maniera drammatica dal terremoto e vogliamo concretamente aiutare la rinascita di questa bellissima terra.

 

La vicinanza e la solidarietà dell’Enpam si concretizzeranno in un gesto tangibile e visibile per molti anni: il contributo alla ricostruzione dell’ospedale cittadino.

Abbiamo così deciso”, ha infatti affermato Parodi, “in sede di Consiglio di Amministrazione che, oltre ai contributi previsti del Fondo Assistenza per tutti i medici ed odontoiatri che hanno subito danni, di prenderci cura, della ricostruzione dell’ospedale de L’Aquila. Sentiremo, con la massima sollecitudine, tutte le Autorità competenti, per concordare modalità e tempi di tale progetto.

Un impegno economico complessivamente rilevante, implementato anche da tutti i versamenti che gli iscritti devolveranno alla Fondazione con il contributo del 5 per mille previsto nella dichiarazione dei redditi”.

In qualche modo, quindi, sono stati chiamati a raccolta tutti i medici e gli odontoiatri italiani, che possono manifestare la loro partecipazione alla tragedia del sisma anche destinando il loro 5 per mille all’Enpam. Per farlo, nella prossima dichiarazione dei redditi basta firmare e scrivere nel riquadro “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale…” il codice fiscale della Fondazione ENPAM: 80015110580.

Per quanto riguarda le prestazioni strettamente assistenziali, occorre ricordare che esiste la possibilità di richiedere prestazioni per calamità naturali, inviando l’apposito modulo, reperibile sul sito dell’ente, corredato dalla documentazione richiesta. Gli interventi previsti consistono sia in una prestazione straordinaria una tantum (per un massimo di € 15.750), sia nel pagamento degli oneri per gli interessi sui mutui edilizi contratti per l'acquisto, la ricostruzione o la riparazione dell'immobile demolito o sgomberato (per un massimo di € 8.400 annui per cinque anni). Le domande devono essere presentate entro e non oltre un anno dalla data di pubblicazione del decreto con il quale viene dichiarato lo stato di emergenza (il termine finale è quindi quello del 7 aprile 2010).

L’ENPAM comunica inoltre che le domande di sussidio per calamità naturali, in considerazione delle difficoltà logistiche dell’Ordine de L’Aquila, possono essere inviate direttamente all’Ente, considerando che il previsto parere dell’Ordine di appartenenza non è necessario in presenza della perizia attestante i danni.

Si sta inoltre valutando la possibilità, per venire rapidamente incontro alle pressanti esigenze degli iscritti coinvolti, di liquidare immediatamente delle prestazioni in acconto sulla semplice base della presentazione di una regolare domanda, in attesa del saldo che sarà poi corrisposto al termine del prescritto iter amministrativo.
 

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