Salute: 'overdose' di red bull per dimagrire, ora soffre di cuore

Redazione DottNet | 27/05/2009 12:20

cuore

Al bando pane, pasta e qualsiasi altro alimento. Solo Red Bull, dalle 10 alle 14 lattine al giorno con un unico obiettivo, un chiodo fisso: buttar giù gli odiatissimi chili di troppo. E così Brooke Robertson, una madre 23enne di Auckland, in Nuova Zelanda, ha perso ben 44 chili e mezzo in appena 8 mesi. Ma ha pagato a caro prezzo la silhouette ritrovata: un attacco cardiaco che ha messo a dura prova il suo cuore, oltre a tutta una serie di problemi di salute con cui la donna continua a fare i conti, compresi attacchi d'ansia, crampi allo stomaco e dolori all'intestino.
 

"Quando ho iniziato a bere questa bevanda energetica - spiega la donna sulle pagine del 'New Zealand Herald' - non dormivo, non mangiavo, ero letteralmente esausta. A quel punto, però, ho continuato a bere perché avevo notato che l'appetito veniva meno e che iniziavo a perder peso". Così Brooke ha deciso di incentrare l'intero menu sulla Red Bull, ma non dice nulla a genitori e parenti, finché non finisce in ospedale. Lì diventa complicatissimo, per lei, rinunciare alla bevanda. "I medici - racconta - mi hanno detto che ero in astinenza". Ma il portavoce della Red Bull assicura che ci sono "evidenze scientifiche che mostrano come la caffeina non dia dipendenza". E aggiunge che l'energy drink in questione è disponibile "in 148 Paesi nel mondo proprio perché le autorità sanitarie di controllo hanno appurato che si tratta di un prodotto sicuro". Intanto, però, i medici che hanno in cura la donna le hanno vietato di consumare Red Bull e qualsiasi altra bevanda energetica. Ma lei ammette di assaggiarne ancora qualche sorso, di tanto in tanto.