Cure palliative, il governo non intende prevaricare le regioni

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 27/05/2009 15:06

Per il sistema delle cure palliative ''il governo non ritiene opportuno andare a prevaricare le competenze regionali con degli spezzatini di progetti di legge, ma intende mettere a sistema ciò che già esiste''.

A precisarlo è il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio, a margine di un convegno sulla sclerosi multipla. Riferednosi al testo di legge sulle cure anti-dolore in discussione alla commissione Affari sociali della Camera, Fazio ha rilevato che ''per la prima volta dal 2009, il Paese dispone di finanziamenti concreti non solo per gli hospice, ma anche per mettere a sistema la rete di cure palliative. A marzo infatti, nella conferenza Stato-Regioni - ha detto - sono stati approvati gli obiettivi del piano sanitario nazionale, che regolamentano tutto il sistema delle cure palliative dal punto di vista organizzativo e delle reti territoriali, e mettono a disposizione 100 milioni di euro per il 2009''. Non si tratta di finanziamenti strutturali per costruire altri hospice, ha precisato Fazio, ''perchè per questi ultimi rimangono ancora da spendere 44 milioni dei 206 stanziati nel 1999. Il problema dunque è di mettere a regime il sistema e di consentire soprattutto un rapporto tra hospice e assistenza domiciliare integrata''. Il Governo, ha aggiunto, ''ritiene che i finanziamenti per l'attività sanitaria delle regioni devono rientrare nel patto della salute ed essere concordati con le regioni. Quindi il Parlamento - ha concluso - dovrebbe utilizzare il ddl in discussione per stabilire le giuste priorità e modalità non troppo articolate, nel senso di mettere a sistema non solo per il 2009, ma anche per il futuro ciò che riguarda le cure palliative. Le risorse finanziare si trovano nel fondo sanitario nazionale e nel patto della salute''.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato