Boehringer, oltre 70 mln per nuovo sito Bidachem

Redazione DottNet | 28/05/2009 10:22

BPCO sanità-pubblica

Una superficie di oltre 3.450 metri quadrati, per un impianto di produzione a 9 reattori, unito a un laboratorio di sviluppo e un impianto pilota. E' frutto di un investimento superiore a 70 milioni di euro il nuovo stabilimento 'Sintesi II' della Bidachem di Fornovo San Giovanni (Bergamo), inaugurato dal gruppo farmaceutico tedesco Boehringer Ingelheim. Hi-tech, ma amico dell'ambiente, Sintesi II promette di portare a 200 (+75% dal 2006) il totale addetti di Bidachem, controllata di Boehringer dedicata alla sintesi di principi attivi per le società farmaceutiche del gruppo in tutto il mondo e per conto terzi.
 

In particolare, il nuovo stabilimento si concentrerà sulla produzione dell'antitrombotico di nuova generazione dabigatran, e in futuro anche dell'attesa 'pillola rosa' flibanserin contro il calo del desiderio sessuale femminile. Bidachem, fondata nel 1981 e fra i 4 poli produttivi di Boehringer a livello globale, occupa oggi 168 persone con una produzione di 1.019 tonnellate, un fatturato 2008 di 71,5 milioni di euro e una quota export dell'85%, che arriverà al 90% grazie a Sintesi II. La produzione iniziale di dabigatran sarà pari a 30 tonnellate, con la previsione però di arrivare a 100 tonnellate l'anno entro il 2012. L'inaugurazione della struttura è stata accolta dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, come "un segnale di fiducia per uscire dalla crisi - afferma in un messaggio - attraverso investimenti in tecnologie avanzate compatibili con l'ambiente". Il ministro esprime perciò le sue "felicitazioni per questo investimento in un settore all'avanguardia, che contribuisce alla crescita dell'occupazione" in Italia e in Lombardia, la seconda regione chimico-farmaceutica d'Europa.