Kedrion, nuovi investimenti negli impianti

Aziende | Redazione DottNet | 17/07/2008 09:52

Prosegue a ritmo serrato il programma di investimenti per il miglioramento continuo dei processi e degli impianti produttivi di Kedrion, l’azienda biofarmaceutica specializzata nello sviluppo, produzione, commercializzazione e distribuzione di farmaci plasmaderivati.

Superata positivamente l’ispezione dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e accertato il rispetto delle Good Manufacturing Practices (GMP) internazionali, si è concluso ufficialmente il processo autorizzativo di quattro nuovi reparti dello stabilimento produttivo di Bolognana (Lucca). Per un verso, con l’autorizzazione del reparto dedicato all’inflaconamento e alla liofilizzazione dell’inibitore della coagulazione Antitrombina (trattamento di pazienti con deficit congenito e con deficit acquisito di antitrombina) e del reparto destinato all’inflaconamento dell’Immunoglobulina endovena standard (tra l’altro, terapia sostitutiva in sindromi da immunodeficienza primaria, mieloma o leucemia linfocitica cronica) si completa un progetto avviato nel 2001 e che ha visto progressivamente l’attivazione del nuovo reparto Gestione e Stoccaggio Plasma, del nuovo impianto di produzione dell’Albumina e della nuova area di inflaconamento asettico e liofilizzazione dei Fattori della Coagulazione termotrattati. Per altro verso, con l’autorizzazione del reparto dedicato allo stoccaggio delle materie prime e della nuova Area del Controllo Qualità (che comprende i laboratori di chimica, biochimica, microbiologia, PCR, i laboratori della coagulazione e i laboratori dedicati ai marcatori virali e alla tipizzazione batterica), si realizza la prima fase di un nuovo progetto di investimenti, che vede in stadio avanzato di realizzazione anche un’ulteriore area per il laboratorio di convalide virali. “L’obiettivo – spiega Rodolfo Franceschini, Direttore Industriale dell’azienda – è l’ampliamento della complessiva capacità produttiva, che consente a Kedrion di far fronte alle crescenti esigenze del Sistema Sanitario Nazionale italiano e di rafforzare il proprio posizionamento sui mercati esteri, nei quali stiamo potenziando la nostra presenza sia sul piano commerciale che sul piano industriale”.

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