Antitrust contro gli psicologi: violate le norme a tutela della concorrenza

Professione | Redazione DottNet | 29/05/2009 17:44

La prima reazione alle nuove istruttorie dell'Antitrust che ha deciso di avviarne due distinte nei confronti del Consiglio Nazionale dei Geologi e del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, per accertare se, attraverso le disposizioni contenute nei Codici deontologici tese ad uniformare il prezzo delle prestazioni professionali, abbiano violato le norme a tutela della concorrenza, arriva dagli psicologi.

''Ancora una volta siamo costretti a chiarire la posizione degli psicologi rispetto alle accuse rivolte dal Garante''. Con queste parole Giuseppe Luigi Palma, presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, commenta le nuove indagini dell'Antitrust. ''La Legge Bersani per gli psicologi? Liberalizzava la pubblicità e gli psicologi hanno riposto positivamente, approvando l'atto di indirizzo sulla pubblicità nel pieno rispetto della normativa vigente. Abolizione tariffe minime? Niente di più facile: gli psicologi non hanno un tariffario approvato con decreto, quindi nulla da abrogare. Ma forse è pure il caso di entrare nel merito - puntualizza Palma - vogliamo dire che la tariffa minima 'consigliata'per un colloquio di 50 minuti (altre professioni hanno possibilità di fare interventi anche in 5 minuti, uno psicologo no) è di 40 euro lordi? Una tariffa che si riduce a causa delle detrazioni fiscali di circa il 40%; rimangono 24 euro da cui ovviamente vanno detratte le spese per lo studio professionale''.

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