Nuova influenza, in un mese 26 casi in cinque regioni italiane

Redazione DottNet | 29/05/2009 18:59

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Tra allerta, misure di prevenzione e ordinanze ministeriali è trascorso un mese, il primo, da quando la nuova influenza, provocata dal virus H1N1, ha fatto la sua comparsa nel nostro Paese, prima con la predisposizione di misure di prevenzione speciali, e poi con i primi casi veri e propri, che finora hanno visto salire il bilancio dei contagiati a 26 persone.

Tuttavia nessuno è morto, e sono stati chiusi per 7 giorni tre istituti scolastici in cui sono stati trovati studenti positivi al virus.

- 13.398 CASI NEL MONDO: Alla data del 27 maggio, 48 Paesi hanno segnalato all'Organizzazione mondiale della sanità complessivamente 13.398 casi di influenza, con 95 decessi. I Paesi più colpiti sono Messico e Stati Uniti. In Italia il virus ha fatto la sua comparsa la prima volta, con il paziente zero, il 2 maggio in Toscana presso l'ospedale di Massa. Ventisei, di cui gli ultimi tre il 27 maggio, i casi accertati in cinque regioni: Lazio (18), Campania (2), Lombardia (3), Friuli (1) e Toscana (2).

- GOVERNO ALLERTA MEDICI E TRASPORTI: Da quando il 24 aprile l'Oms ha dato l'allerta internazionale, il calendario delle azioni intraprese dal Ministero del Welfare per far fronte ad un'eventuale pandemia influenzale, è stato piuttosto serrato. Il giorno stesso ha riunito di fatto l'unità di crisi presieduta dal viceministro Ferruccio Fazio, (la cui sostituzione e composizione è stata formalizzata con l'ordinanza del 29 aprile). Il 25 aprile ha allertato la rete di controllo Influnet con i medici sentinella insieme all'Istituto Superiore di Sanità, la rete dei 27 laboratori, le strutture sanitarie per ricoveri di pazienti sospetti, quelle per la sorveglianza del virus sul territorio, le istituzioni locali e gli uffici di Sanità Marittima e frontaliera (Usmaf). Successivamente (27/4) si rafforzano le misure di sorveglianza su aerei e navi in arrivo in arrivo da Messico e Usa. Il 28 aprile viene attivato il numero telefonico 1500 per informare i cittadini, cui nella prima settimana arrivano 35mila chiamate, e inviata la circolare alle Regioni per implementare le misure di prevenzione e controllo. Viene istituito anche un Tavolo permanente con le Regioni. Con l'aumento dei casi in Italia, a chi rientra dal Messico e lavora in ambienti chiusi e a contatto con la gente, si consiglia di rimanere a casa 7 giorni dalla data del rientro (30/4), mentre il 2 maggio il ministero emana un'altra circolare agli Usmaf e all'Enac per attivare canali sanitari differenziati e misure di sorveglianza sanitaria su passeggeri e membri di equipaggi provenienti Messico o altri paesi colpiti. All'arrivo in Italia i viaggiatori saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria a casa per un periodo di sette giorni. Il ministero scrive anche al presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Amedeo Bianco, per chiedere il supporto dei medici all'unità di crisi.

- SCUOLE CHIUSE: Il ministero del Welfare, con il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, firma un'ordinanza (4/5) che dispone di far rimanere a casa da scuola per 7 giorni gli studenti che rientrano in Italia dal Messico. Il 22 maggio, con un'altra una Circolare alle regioni, viene disposta la chiusura per 7 giorni, in via precauzionale, delle scuole frequentate da soggetti con influenza. E' il caso di due scuole di Roma e di una scuola materna in provincia di Pordenone.

- 40 MLN DOSI ANTIVIRALI: Il 25 maggio il ministero del Welfare ha dato mandato allo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze di trasformare in capsule il principio attivo Oseltamivir. Ammontano invece a 40 milioni le dosi di scorte di antivirali presso il Ministero. Per il vaccino bisognerà attendere ancora dei mesi.