Nuova influenza, 200mila contagi negli usa, 115 morti nel mondo

Medicina Generale | Redazione DottNet | 01/06/2009 20:30

La nuova influenza continua la sua marcia verso la pandemia globale colpendo ufficialmente 64 Paesi nel mondo, tutti gli Stati americani e con un contagio globale accertato di quasi 18.000 casi.

Solo negli Usa le infezioni causate dal virus A/H1N1 confermate da test sono 10.053, ma gli stessi esperti dei centri per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta avvertono che i risultati delle analisi rappresentano con tutta probabilità solo 1 caso ogni 20 realmente in atto. I contagi dunque, solo in America, sarebbero già a 200.000. I morti accertati nel mondo sono stati finora 115, 17 negli Stati Uniti, con quasi tutti i decessi avvenuti in casi in cui i pazienti soffrivano di malattie croniche pre-esisteni. Ma la malattia, diversamente dall'influenza tipica invernale, continua colpire particolarmente bambini o giovani adulti e le preoccupazioni degli esperti si appuntano sulla possibilita' che il virus possa diventare piu' virulento nella prossima stagione autunnale o invernale. Sinora la nuova influenza si manifesta invece perlopiù in maniera leggera e viene superata rapidamente. Gli ultimi dati dell' Organizzazione Mondiale della Sanità rivelano che i casi diagnosticati a livello mondiale sono così 17.564. Tre nuovi Paesi si sono aggiunti alla lista dei colpiti: Bulgaria, con il caso di un uomo di ritorno dagli Stati Uniti, Vietnam con tre casi apparentemente tutti di persone tornate da viaggi intercontinentali, e Giamaica. Secondo due studi recentissimi a carattere epidemiologico, il virus H1N1 ha una capacità di trasmissione elevata e simile alla stima più bassa calcolata per la Spagnola del 1918. Le nazioni che contano il numero più alto di morti per la nuova influenza sono in ordine decrescente: Messico, Usa, Canada, Costa Rica, Australia, Giappone, Cile, Gran Bretagna. Sul fronte dei vaccini contro il virus A/H1N1, da registrare che gli Stati Uniti hanno piazzato un ordine pari a 90 milioni di dollari con la azienda biotecnologica MedImmune della Astra Zeneca per avere vaccini nasali spray da usare contro la nuova influenza. Diversamente dalle immunizzazioni iniettabili, il vaccino nasale usa un virus 'vivo ma disattivato'.

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