Fecondazione assistita, documento unitario sulla Legge 40

Professione | Redazione DottNet | 03/06/2009 15:42

Personalizzazione del piano terapeutico per ogni paziente e coppia, definizione individualizzata del numero ottimale di embrioni necessario a ottenere la gravidanza, più qualità che quantità mediante limitazione della crioconservazione embrionale al minimo indispensabile e, nel caso la coppia richieda la conoscenza dello stato di salute dell'embrione, possibilità di diagnosi genetica preimpianto con proibizione di esami a finalità eugenetica.

Sono i punti essenziali del documento che tutte le Società Italiane della Medicina della Riproduzione hanno sottoscritto, a chiusura del loro primo congresso unificato che si è svolto a Riccione dal 28 al 30 maggio, per esprimere una posizione unitaria dopo la sentenza della Corte Costituzionale sulla Legge 40 riguardante la Fecondazione assistita. La sentenza - viene precisato in un comunicato - consente oggi di rendere la Legge 40 più appropriata a cogliere le esigenze delle coppie infertili e le indicazioni della letteratura scientifica internazionale. Ed è essenziale che tutti gli operatori del settore e le società scientifiche abbiano concordato un documento, che rappresenta una sintesi condivisa, identificando un percorso nuovo, nell'interesse della salute della donna. Il documento sottoscritto risponde alla necessità di offrire alle coppie, ed in particolare alle donne, il massimo dell'efficacia terapeutica e il minimo dei rischi per la propria salute fisica e psichica, limitando l'invasività e la reiterazione degli atti terapeutici.

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