Ottimi risultati dal Pazopanib per la cura del tumore al rene

Redazione DottNet | 05/06/2009 09:16

Una riduzione del 54% sia del rischio di progressione della malattia sia di morte per tumore renale avanzato è stata ottenuta grazie alla somministrazione di un nuovo farmaco antiangiogenico, il pazopanib.

I risultati della sperimentazione di fase III, condotta dalla casa farmaceutica che ha messo a punto il farmaco, la GlaxoSmithKline, sono stati presentati al congresso della Società americana di oncologia medica (Asco) appena concluso a Orlando. La sperimentazione ha riguardato 435 pazienti mai trattati o trattati in precedenza con citochine. Dai dati emersi risulta che i pazienti in cura con pazopanib hanno sperimentato 9,2 mesi di assenza di malattia rispetto ai 4,2 mesi del gruppo placebo, un periodo che aumentava fino a 11,2 mesi se venivano presi in esame i malati mai trattati con altri farmaci. Quasi raddoppiato è stato anche il periodo di assenza di malattia nei pazienti pretrattati con citochine: 7,4 mesi rispetto a 4,2. ''Lo studio mostra che pazopanib ritarda significativamente la progressione della malattia - ha commentato Cora Sternberg, del Dipartimento di Oncologia del San Camillo Forlanini di Roma - Inoltre i pazienti non hanno avuto un peggioramento della qualità di vita''.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato