Utilizzo dei fattori di crescita nelle patologie osteoarticolari

Ortopedia | Redazione DottNet | 04/08/2008 14:35

Da qualche anno i fattori di crescita (molecole capaci di stimolare la proliferazione e il differenziamento cellulare) trovano sempre più ampio utilizzo in molti ambiti della medicina per la loro capacità di accelerare il processo di guarigione in diverse patologie.

Si è parlato del loro impiego e delle conseguenti prospettive terapeutiche nelle patologie osteoarticolari, all’interno dell’undicesima edizione del convegno S.L.O.T.O. (Sodalizio Lombardo Ortopedici Traumatologi Ospedalieri, il cui Presidente è il Professor Gianni Randelli, Primario Ortopedico all’IRCCS Policlinico San Donato) svoltosi nei giorni scorsi all’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi, presieduto dai Professori Herbert Schoenhuber e Piero Volpi, Responsabili del Centro di Traumatologia dello Sport e Chirurgia Artroscopica dell’IRCCS Galeazzi.
L’Istituto Ortopedico Galeazzi si è già occupato dell’utilizzo dei fattori di crescita per la cura di diversi tessuti, in particolare nelle tendinopatie, analizzando applicazioni, risultati e possibili problematiche relative al doping in atleti professionisti. Il ricorso ai fattori di crescita è già piuttosto diffuso nello sport a livello non solo agonistico, ma la letteratura è ancora carente di dati. A questo proposito è in corso al Galeazzi, in collaborazione con l’Università Statale di Milano e La Sapienza di Roma, la prima ricerca finanziata dal Ministero della Salute sui Markers cellulari e molecolari nell’uso dei fattori di crescita.
Un altro argomento di ampio interesse trattato nel corso del convegno è stato quello della ricostruzione del Legamento Crociato Anteriore (LCA). Il Centro di Traumatologia dello Sport dell’Istituto Ortopedico Galeazzi esegue circa 400 interventi di ricostruzione di LCA all’anno. L’intervento chirurgico viene eseguito con assistenza artroscopica e prevede delle varianti di tecnica in base all’età, all’attività sportiva e alle esigenze lavorative del paziente. Alla tecnica tradizionale, ben conosciuta e di sicuro affidamento, si sta proponendo in pazienti selezionati una nuova tecnica che prevede il ricorso ad una ricostruzione a doppio fascio del LCA che dovrebbe meglio controllare gli stress rotazionali del ginocchio.
Sono state poi discusse altre patologie affini alle attività sportive, la cui incidenza risulta in continuo aumento. Tra queste l’impingement femoro-acetabolare e l’instabilità di spalla di origine traumatica e microtraumatica.
 

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