Italiani sempre più allergici al sole

Dermatologia | Redazione DottNet | 06/06/2009 14:44

Tintarella addio, aumentano gli italiani intolleranti al sole per colpa dell'ozono e dei nuovi stili di vita. Più colpite le giovani donne, soprattutto su braccia e decolletè.

 L'arrivo dell'estate per sei milioni di italiani non è una buona notizia. Basta stare pochi minuti alla luce solare, anche solo per strada, per ritrovarsi con la pelle arrossata e piena di vescicole. L'allergia al sole è in continuo aumento: dal 2000 a oggi in Italia il numero di casi è raddoppiato, come rivelano i dati diffusi all'84esimo congresso nazionale della Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST) in programma a Firenze dal 10 al 13 giugno. ''L'intolleranza al sole, o fotodermatosi, riguarda soprattutto persone giovani: il problema infatti emerge spesso dopo la pubertà. Purtroppo sono in aumento anche i casi fra pazienti che soffrono di malattie tradizionalmente curate con il sole: oggi è allergico al sole il 7 per cento dei pazienti con psoriasi e il 9 per cento di chi ha la dermatite atopica'' spiega Antonello Baldo, Responsabile del Gruppo di Fotodermatologia SIDeMaST. Uno dei motivi per cui il numero dei pazienti è in crescita, perciò, può essere la maggiore frequenza di viaggi verso Paesi tropicali e di vacanze mordi e fuggi, durante le quali si fa una ''scorpacciata'' di sole limitata a due, tre giorni: l'estendersi di queste abitudini porta inevitabilmente alla luce un maggior numero di casi, che in passato magari non si sarebbero mai manifestati. Inoltre anche l'assottigliamento della fascia di ozono, portando a una minore filtrazione dei raggi solari, ha reso il sole più 'cattivo'''. Nel nostro Paese è più frequente la forma meno aggressiva, che vede coinvolte soprattutto braccia e decolletè ma risparmia il viso. Il 15-20 per cento della popolazione ha avuto almeno un episodio di intolleranza al sole; nella metà dei casi però la fotodermatosi si ripresenta e diventa un problema serio. ''Per prevenire la comparsa di questi fastidiosi sfoghi è opportuno consumare molta frutta e verdura durante tutto l'anno e soprattutto in questa stagione: gli antiossidanti di cui frutta e verdura sono ricche, infatti, proteggono la pelle dagli effetti del sole e nei casi in cui si verifichi la presenza di un deficit di queste sostanze può essere opportuna anche la prescrizione di integratori - riprende Baldo - Fondamentale, poi, la protezione con un abbigliamento adeguato, a base di capi chiari in cotone, e attraverso schermi e filtri solari da scegliere assieme al medico. In caso di intolleranza al sole, infatti, per individuare il prodotto più adatto può essere opportuno eseguire fototest per verificare il grado di sensibilità alla luce e fototest iterativi, in cui attraverso un ciclo di sedute di esposizione controllata alla luce si cerca di riprodurre in ambulatorio ciò che avviene con un'esposizione solare ripetuta nel tempo. Questi esami servono a individuare il tipo di raggi responsabili della reazione allergica e consentono di scegliere filtri e schermi su misura per le proprie esigenze''. Nei casi più seri può essere indicata la fototerapia con raggi ultravioletti di tipo A o B che abituano la pelle a non reagire in maniera eccessiva al sole; tuttavia per fortuna nella maggior parte dei casi il problema si risolve spontaneamente con il passare del tempo.

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