Anche lo Snami firma la Convenzione. Con qualche riserva

Sindacato | Redazione DottNet | 07/06/2009 14:34

Si aggiunge anche la firma del Sindacato nazionale autonomo medici italiani (Snami) alla nuova Convenzione dei medici di medicina generale, siglata da Fimmg e Intesa sindacale (Cisl medici, Fp Cgil medici, Simet e Sumai).

Ma per lo Snami, come ha più volte ribadito, si tratta di un'adesione all'accordo 'obbligata', scelta per evitare l'esclusione dalle trattative regionali e aziendali. Il sindacato, infatti, continua ad essere critico sul testo approvato. "La nostra - ribadisce il presidente dello Snami, Mauro Martini - è quindi una firma che abbiamo definito 'tecnica', per rimarcare la differenza con una firma di approvazione. Ci permetterà di restare ai tavoli di trattativa e tenere alta la guardia a livello periferico". Soprattutto "sul ruolo delle società e cooperative" che offrono servizi ai medici (affitto, personale, strumenti). Un nodo che solo lunedì aveva messo a rischio la chiusura della trattativa per il rifiuto della Fimmg di accettare nuove limitazioni che la Sisac avrebbe voluto introdurre in questo settore. Infine, però, l'accordo attuale ha mantenuto le stesse indicazioni della precedente Convenzione: società e cooperative possono offrire servizi, non sanitari, esclusivamente ai camici bianchi e non possono invece trattare con le Asl. "Siamo d'accordo - precisa Martini - che le cooperative possano offrire servizi ai medici. Ma mai e poi mai permetteremo che vengano offerte attività direttamente alle Asl. Lo Snami, rientrando a pieno titolo con la firma del 28 maggio ai tavoli aziendali e regionali, avrà modo di controllare se tutte le Regioni e le aziende hanno rispettato fino ad oggi le indicazioni della Convenzione".

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato