Cavazza, il governo tuteli i brevetti

Redazione DottNet | 07/06/2009 13:59

''Occorre una chiara presa di coscienza da parte del Governo italiano per modificare l'attuale legge che garantisce ben poco la tutela delle imprese in tema di brevetti''.

 Lo afferma Claudio Cavazza, presidente Sigma-Tau e vice-presidente Farmindustria. ''Sono indispensabili - si legge nella nota - importanti incentivi di tipo fiscale e una lotta serrata alla contraffazione, nonchè riconoscere un valore patrimoniale ai brevetti''. Con queste dichiarazioni Cavazza ha commentato l'attività della Sigma Tau, che ''per il terzo anno consecutivo si conferma tra le prime aziende nazionali, a capitale interamente italiano, seguita dall'ENI, quale principale produttore nella brevettazione negli USA''. ''Dieci domande presentate nei primi mesi del 2009 all'Ufficio Brevetti (Patent Office) degli Stati Uniti per la registrazione di nuove molecole o importanti innovazioni tecnologiche''. ''Un trend - sottolinea Cavazza - in leggero calo, dovuto in parte alla crisi che attanaglia l'industria del farmaco ma, soprattutto, alla scarsa visione politico-strategica di un settore determinante per lo sviluppo economico e culturale del paese. Continuare, come si fa da anni, a considerare il farmaco e tutta la ricerca che vi ruota attorno solo in termini economicistici, per cui si assommano tagli a tagli in tutta la filiera farmaceutica, è da irresponsabili oltrechè deleterio per lo sviluppo e la conquista di nuovi mercati per l'industria italiana''. ''E' l'unica strada - conclude Cavazza - per continuare a mantenere un primato nei centri di eccellenza della ricerca mondiale ed evitare il rischio di essere tagliati fuori non solo dai settori industriali cosiddetti 'maturi' ma anche da quelli all'avanguardia, gli unici in grado di dare una prospettiva al nostro Paese''.

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