UCB chiede ok Ue a prodotto 'bio' contro artrite reumatoide

Redazione DottNet | 04/08/2008 14:37

Il gruppo belga UCB ha inoltrato all'autorità regolatoria europea EMEA la richiesta di via libera al farmaco biologico Cimzia* (certolizumab pegol) nel trattamento dell'artrite reumatoide.

L'azienda punta a ottenere il 'disco verde' dell'agenzia Ue all'impiego del medicinale per via sottocutanea negli adulti con malattia da moderata a grave, riferisce una nota della compagnia. La stessa domanda di approvazione è già stata avanzata nel febbraio scorso anche all'ente regolatorio Usa Food and Drug Administration (FDA), che in aprile ha autorizzato Cimzia* nella terapia del morbo di Crohn.
La richiesta si basa sui risultati ottenuti da Cimzia* - in monoterapia o in associazione con metotrexate - su oltre 2.300 pazienti coinvolti in un programma di sperimentazione clinica di fase III che ha interessato in diversi centri specialistici più di 4 mila malati, ricorda il comunicato. Il farmaco vanta una rapida insorgenza d'azione, e promette di rallentare la progressione del danno articolare e di migliorare le capacità funzionali dei pazienti, sottolinea Olav Hellebo, presidente Inflammation Operations di UCB. Hellebo ricorda che l'artrite reumatoide affligge milioni di persone in tutto il mondo, e che se verrà approvato Cimzia* potrà offrire a medici e malati una nuova ed efficace opzione terapeutica contro questa patologia invalidante.
 

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