Per Burns (Roche) crisi non frena ricerca, nel 2010 9 mld franchi svizzeri

Redazione DottNet | 08/06/2009 16:28

In tempo di crisi economica c'è chi si riorganizza, chi ripensa agli investimenti, ''e chi, come me, pensa sia il caso di concentrarsi su cio' che sa fare meglio.

Per questo Roche non intende ridurre i suoi investimenti in ricerca e sviluppo: l'anno prossimo non intendiamo ritoccare una cifra che, quest'anno, e' stata di circa 9 miliardi di franchi svizzeri''. Parola di un sorridente William M.Burns, ceo Divisione farmaceutica Roche, che in occasione del meeting Asco a Orlando (Florida) analizza presente e futuro della compagnia. Con un occhio alla situazione economica mondiale.
''Stiamo vedendo molti governi alle prese con crisi, perdite di posti di lavoro, aziende che chiudono o sono costrette a fusioni. Ma in questo scenario le persone continueranno ad ammalarsi, dunque per il nostro settore la situazione e' particolare. Ci guardiamo intorno
ma siamo 'asintomatici', non vediamo motivi per ritoccare investimenti o previsioni'', spiega il supermanager del gruppo, che quest'anno ha portato ben 500 studi al meeting. Burns non ha dubbi. ''In questa fase l'ultima cosa che i governi devono fare e' tagliare le spese in salute. Noi comunque non intendiamo ridurre i nostri investimenti in ricerca: le vendite crescono, i ricavi vanno bene, solo in oncologia abbiamo una pipeline di 14 nuove molecole e 34 nuove indicazioni, e in genere 74-80 nuovi programmi di ricerca in corso, che - assicura - andranno avanti''.
In particolare, in Italia il programma di trial oncologici Roche comprende 116 studi clinici, con oltre 10.000 pazienti arruolati e 284 centri coinvolti, ''a caccia di terapie davvero personalizzate, perchè siamo convinti che questa sia la strada giusta contro i tumori'', aggiunge il ceo della Divisione farmaceutica.