Numero chiuso al Veronesi

Redazione DottNet | 08/06/2009 17:12

La sempre maggiore frequenza dei casi di tumore, insieme al fatto che oggi si sopravvive sempre di più e che quindi ci sono sempre più pazienti in vita da curare mette in crisi la gestione delle liste d'attesa nelle oncologie.

Tanto che l'Istituto Europeo di Oncologia, fondato da Umberto Veronesi, si avvia verso il numero chiuso nell' accettazione dei pazienti. Lo ha rilevato l'amministratore delegato dell'Ieo, Carlo Ciani, incontrando i giornalisti in occasione dell'Ieo Day 2009, precisando - solo a titolo di esempio - che l'apertura delle prenotazioni delle mammografie all'inizio del 2009, ha comportato in mezz'ora il riempimento di ogni possibilità di appuntamento fino alla fine del 2010. ''Con l'avvio dell'Ieo Day Center, nella primavera del 2010 - afferma Ciani - potremo alleggerire questa situazione, ma non risolverla, nemmeno ingrandendoci: qui, fra poco - sottolinea l'Ad - ci sarà il Cerba, il Centro Europeo per la Ricerca Biomedica Avanzata, che noi familiarmente chiamiamo Ieo-2 e non escludiamo che a fianco possa sorgere l'Ieo-3''. Ma oggi, piuttosto che offrire ai pazienti un'attesa di mesi, per diagnosi, interventi e terapie, l'Ieo ''preferisce - afferma Ciani - offrire loro strade alternative in altri centri della Lombardia che riteniamo ugualmente validi. Sono strutture allineate a noi, dove spesso facciamo formazione e con cui abbiamo ora delle convenzioni''. ''Il problema - continua l'Ad dell'Ieo - era ormai sempre più attuale, ma la delibera regionale del 31 marzo lo ha portato a galla e ora tutte le strutture stanno verificando con la Regione un programma dettagliato per poter dare una soluzione ragionevole al problema. Per noi si tratterà di fare un numero chiuso di accettazioni finchè la lista non venga smaltita, prima di riaprirla dopo essere tornati a numeri ragionevoli''.

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