Titolo equipollente

Medicina Generale | Silvio Licciardi | 25/08/2009 11:01

Non capisco il perchè non si pone fine al problema dell'equipollenza.

Vedo la categoria dei MMG di cui mi onoro di fare parte, l'unica che fino a qualche anno fa era l'aspirazione di chi non trovava una raccomandazione, ma arrivava all' esercizio della profesione dopo anni di lavoro come sostituzioni oppure guardia medica. Con l'avvento del corso di medicina generale, per entrare si sa, ci vuole la raccomandazione, e questo fa perdere dei punti al professionista, in quanto perde quell'alone di purezza che lo caratterizzava. Chi si ' laureato alla fine deggli anni 80, quando iniziarono i corsi, questi già erano inoltrati nel servizo di guardia medica, per cui ha preferito mantenere dignità. Però quando si avviciavano le zone carenti, la befffa 2/3 dei posti ai corsaisti, neolaureati, con due anni di corso, zero meriti sul campo di battaglia, magari giunto alla laurea alla modica età di 40 anni, e per forza è costretto a trovare una raccomandazione per il corso, troppo grande per una specializzazione, il corso è l'ultima via. Immaginate cosa non si darebbe per entrare. Per noi medici di medicina generale era ed è comodo avere come concorrente il pivellino, e non il collega che da 10 anni svolge il lavoro di guardia medica, ed è per questo che i sindacati li hanno accolti a braccia aperte. La mia proposta, che tra l'altro era per essere introdotta nel nuovo contratto ma è sparita.Essere equiparati corsisti e laureati prima del 94. I sette punti sono sufficienti. Dare dignità a professionisti che dopo tanti anni di laurea si vedono scavalcare a mio avviso in modo non giusto.

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