Fnomceo, no al decreto Brunetta sulle certificazioni

Redazione DottNet | 11/06/2009 13:13

fnomceo medicina sanità

La Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) esprime la propria ''contrarietà'' in merito al decreto del ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, relativamente alle possibili sanzioni di carattere amministrativo, civile e penale per il medico responsabile delle certificazioni di malattia.

La Fnomceo ha quindi reso noto di aver formulato un documento ''condiviso'' che raccoglie le considerazioni della categoria: ''lo invieremo - afferma la Federazione - al ministro Brunetta e alla Commissioni Parlamentari cui spetta formulare i pareri sullo schema di decreto e alle quali abbiamo sollecitato la nostra Audizione''. La Fnomceo esprime dunque ''forti perplessità sul metodo e preoccupate contrarietà nel merito delle previsioni contenute nello schema di decreto legislativo presentato dal ministro Brunetta di attuazione della legge 4 marzo 2009 n.15, relativamente al rilievo e alle possibili sanzioni per il medico responsabile delle certificazioni di malattia''. L'innovazione, sottolinea la Fnomceo in una nota, ''non sta nel rimarcare i profili di responsabilità penale che derivano da una certificazione che attesta falsamente uno stato di malattia, da sempre sanzionata come reato di falso ideologico, quanto piuttosto nel trovare soluzioni appropriate ed efficaci in quella rilevante quota di attestazioni di condizioni di malattia poste a giustificazione di assenze dal lavoro, fondate su sintomi riferiti, non altrimenti documentabili dal medico''. Medico che, in queste circostanze, conclude la Fnomceo, ''non può non attenersi al principio di precauzione e di garanzia verso il proprio assistito''.