Costruzione e aggiornamento dei modelli organizzativi (d.lgs.231/01) nella Sanità privata

Redazione DottNet | 12/06/2009 16:03

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Il 2 luglio si terrà a Roma un incontro sulla “Costruzione e aggiornamento dei modelli organizzativi (d.lgs.231/01) nella Sanità privata”: ispezioni, controlli, formazione, impianto sanzionatorio, sistemi premianti, ruolo e composizione dell’Odv. Il corso si propone di approfondire, alla luce dei recenti eventi di cronaca, il tema della corretta applicazione dei Modelli Organizzativi nella Sanità Privata, del loro ‘aggiornamento’ al fine di consentire all’Azienda, alla sua Direzione ed al suo Organo di Vigilanza di prevedere eventuali rischi di reato, organizzare efficaci sistemi di controllo, evitare pesanti sanzioni.
 

Dotarsi del Modello Organizzativo previsto dal d.lgs. 231/01 è una facoltà e non un obbligo per qualsiasi azienda. Nel mondo della Salute, le aziende farmaceutiche, multinazionali in testa, a seguito anche di importanti processi che hanno visto coinvolti molti produttori di medicinali, hanno accumulato una significativa esperienza in tema di normativa sulla responsabilità amministrativa delle persone
giuridiche e l’adozione del Modello Organizzativo è divenuta per loro la ‘norma’. Sul piano della Sanità Pubblica, enti di diritto Pubblico quali le Aziende Sanitarie, pur non rientrando esplicitamente nel campo di applicazione previsto dal d.lgs. 231/01, stanno costruendo i loro primi modelli. Alcune Regioni (Lombardia, Calabria, Campania) si sono espresse chiaramente in questo senso. La Sanità Privata è da qualche mese al centro della pressione inquirente e mediatica con riferimento all’esecuzione di reati rientranti nella disciplina del d.lgs.231/01. Tale indirizzo si è tradotto nei mesi scorsi in richieste di interdizione dall’esercizio dell’attività, di commissariamento giudiziale e in salatissime sanzioni pecuniarie. Alcune grandi Gruppi della Sanità Privata sono oggi, pertanto, costretti difendersi, in aula e sui mass media, anche in base alla ‘validità’ dei loro modelli organizzativi. Interverrano l’Avv. Maurizio Arena – Penalista, Studio Legale Societario in Roma e il Dr. Antonio Cavallaro - Compliance Officer – Takeda Italia SpA

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