Daiichi Sankyo, in Italia attesa crescita del 66% nel 2009

Redazione DottNet | 12/06/2009 16:42

artrite reumatologia

Cresce in Italia il gruppo farmaceutico giapponese Daiichi Sankyo. L'anno finanziario 2008-2009 (chiuso il 31 marzo scorso) ha fatto registrare nella Penisola "un incremento del 32% delle risorse umane, passate da 187 unità a 247, con un fatturato che ha superato i 50 milioni di euro", riferisce in una nota il presidente e amministratore delegato di Daiichi Sankyo Italia, Antonino Reale.

E "per l'anno in corso ci attendiamo di raccogliere i frutti dei nostri investimenti anche in Italia - annuncia - con un obiettivo di crescita pari al 66%, che ci porterebbe a rappresentare circa il 10% del fatturato aziendale complessivo in Europa". Non solo. "Per i prossimi due anni stiamo lavorando alla costituzione di nuovi team impegnati nel lancio dei farmaci cardiovascolari, che arriveranno a breve anche sul mercato italiano", aggiunge il manager. Infine, "per supportare il lancio dei nuovi farmaci oncologici - precisa - anche in Italia stiamo progettando la costituzione di una business unit dedicata, dove saranno previste assunzioni di diverse professionalità specializzate". Le prospettive della compagnia nipponica sono rosee in tutto il Vecchio Continente. Nell'anno finanziario appena concluso, Daiichi Sankyo Europa ha archiviato un fatturato pari a 490 milioni (+23%), occupando 2.436 addetti (+37%). Gli obiettivi di medio periodo prevedono per l'anno in corso un'ulteriore crescita del 20%, con un fatturato che dovrebbe toccare i 592 milioni grazie alle attività realizzate in 12 Paesi europei, fra cui Germania, Francia, Spagna e Italia. "Gli obiettivi di sviluppo - dichiara oggi a Francoforte Reinhard Bauer, presidente esecutivo di Daiichi Sankyo Europa - riflettono la nostra consapevolezza che i farmaci già da tempo sul mercato, e i nuovi prodotti, hanno conquistato la piena fiducia di medici e pazienti".