Da Il Mondo: Ordine dei farmacisti non rappresentativo dei propri iscritti

Redazione DottNet | 14/06/2009 10:20

fofi

E’ volontà della base della categoria di potenziare la legge Bersani che ha liberalizzato il settore.
 

Sono due tra le indicazioni che emergono dal sondaggio svolto dalla società spagnola Encuesta fácil per conto del Movimento Nazionale liberi Farmacisti (Mnlf) guidato da Vincenzo Devito . Realizzato tra il 15 marzo e il 15 aprile, il questionario è stato proposto online all'intera platea dei farmacisti e ha ricevuto 1.197 risposte valide. L'obiettivo era misurare il grado di soddisfazione della professione, tenendo conto di fasce di età, geografia e ordini locali di iscrizione.
Premesso che il 38% di chi ha risposto è titolare di parafarmacie (gli esercizi nati con la riforma Bersani, che non vendono farmaci con ricetta medica), il 42% è dipendente e solo il 4% titolare, la ricerca mette in luce alcuni aspetti critici.
La Fofi (federazione tra ordini locali di farmacisti) guidata da Andrea Mandelli rappresenta per il 25% «solo una parte della categoria» e per il 69% «solo gli interessi maggiori», cioè dei titolari di esercizi. E poi: il 59% vorrebbe che gli ordini locali «rappresentassero con equilibrio tutti», il 72% auspica di potenziare la Bersani, il 54% vorrebbe che il sistema legislativo «venisse radicalmente modificato», il 92% è contro il ddl (oggi in Senato) che prevede la vendita di alcuni farmaci senza farmacista.
Rispetto al proprio lavoro, il 22% si dichiara poco soddisfatto e il 25% per nulla soddisfatto di quello che fa, il 72% pensa che le mansioni svolte non siano alla sua altezza, l'84% crede di avere poche possibilità di carriera, il 14% denuncia scarsa considerazione e il 20% «subisce spesso umiliazioni» dal titolare di farmacia.