Salute: Federasma, 3 mln italiani con asma e 10 mln con allergie

Redazione DottNet | 15/06/2009 15:32

allergie asma

Polvere, acari e peli di animali domestici possono essere una bomba a orologeria per 10 milioni di allergici, ma anche 3 milioni di asmatici italiani, afflitti da disagi e problemi che interferiscono con la vita di tutti i giorni. E che possono trasformarsi in pericoli mortali: ancora oggi l'asma è responsabile di oltre 300 morti l'anno nella Penisola. Questi i numeri diffusi oggi a Roma da Sandra Frateiacci, presidente di Federasma Onlus (Federazione italiana associazioni di sostegno ai malati asmatici e allergici), che ha presentato le iniziative in occasione della Giornata nazionale del Respiro, che si è celebrata il 30 maggio.

"In particolare, l'allergia costituisce la terza causa di malattia cronica nel nostro Paese, con un'incidenza sempre più elevata fra i giovani e i bambini - aggiunge Floriano Bonifazi, presidente Ifiaci (Federazione italiana delle società immunoallergologiche) e direttore del Dipartimento di medicina interna e malattie immunoallergologiche degli ospedali Riuniti di Ancona - In particolare il 20% dei piccoli in età scolare è particolarmente sensibile alla polvere, al polline e ai derivati epidermici di animali", cioè la forfora del cane e soprattutto del gatto. Mentre il 2-6% della popolazione soffre di allergie alimentari (come l'8% dei piccoli sotto i tre anni), e il 3% deve guardarsi dal veleno di insetti. "Cifre allarmanti, anche perché gran parte di queste sofferenze e molti decessi potrebbero essere evitati",
sottolinea l'esperto. Per la Giornata del Respiro, Federasma è stata presente in oltre 20 piazze italiane con materiale informativo e ha dato la possibilità di eseguire gratis una spirometria, il test per fotografare la salute del respiro. "Il 2009 è stato proclamato dall'Organizzazione mondiale della sanità Anno del respiro.Ci auguriamo - aggiunge la Frateiacci - che i buoni propositi possano finalmente tradursi in realtà. L'Italia, che ha il triste primato di essere il Paese con la maggior percentuale di asmatici non controllati, deve avviarsi verso una reale tutela dei malati, attraverso la realizzazione di percorsi di effettiva prevenzione e assistenza". Per l'intero mese di maggio Federasma ha previsto visite gratuite con spirometria in tutta Italia. Ma occorre fare di più. "Un cittadino su quattro soffre di allergie respiratorie (uno su tre se si considerano anche altri tipi di allergie) - riflette Bonifazi - mentre circa la metà delle regioni italiane, tra cui ad esempio Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Sicilia, Sardegna, non prevedono nei loro piani sanitari una rete di reparti o servizi preposti alla prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie allergiche", fa notare. "Da non sottovalutare il problema delle reazioni avverse a farmaci - prosegue l'esperto - che causa fino al 5% di tutti i ricoveri". Sottostimato anche il problema dell'allergia al veleno di insetti (che colpisce l'1-3% degli italiani). "Le opportunità offerte dai trattamenti immunoterapici specifici sono in grado di prevenire fino al 95% delle reazioni più gravi: informazioni quasi del tutto ignorate - conclude Bonifazi - sia dai pazienti, sia da molti medici".

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