Caldo: mix di smog e allergeni taglia respiro agli allergici

Redazione DottNet | 15/06/2009 15:55

allergeni

La canicola improvvisa che ha travolto la Penisola rischia di avvelenare, in particolare, le giornate degli allergici. "Gli effetti del calore sono molteplici: l'aumento di anidride carbonica nell'aria si abbina all'incremento dei pollini e delle spore fungine, che grazie ai raggi ultravioletti permangono più a lungo nell'aria. Risultato? Un mix che toglie il fiato agli allergici". Parola di Floriano Bonifazi, presidente Ifiaci (Federazione italiana delle società immunoallergologiche) e direttore del Dipartimento di medicina interna e malattie immunoallergologiche degli ospedali Riuniti di Ancona.
 

"La canicola potenzia l'azione infiammatoria diretta dello smog, tipico delle nostre città, che colpicse anche i bambini nel pancione - spiega Bonifazi, a margine di un incontro promosso da Federasma per presentare le iniziative in occasione della Giornata nazionale del respiro, che si è celebrata il 30 maggio - In pratica i raggi Uv contribuiscono a trasformare l'ossido nitrico in ozono". Questo, abbinato alla pollinazione e al fatto che il caldo aumenta la persistenza di pollini e spore nell'aria, può essere alla base di una 'epidemia' di crisi allergiche. Cosa fare allora, per ridurre il pericolo di problemi? "Chi sa di avere un'allergia respiratoria, o soffre di asma, deve evitare di fare attività fisica all'aperto, perché lo sforzo aumenta il pericolo di un attacco", consiglia Bonifazi. Niente corse al parco, dunque. "Meglio rifugiarsi al mare, se si può - conclude - perché le correnti marine 'puliscono' l'aria dai pollini, oppure in montagna al di sopra dei mille metri".