Salute: acaro compie 50 anni, malattie respiratorie emergenza mondiale

Redazione DottNet | 15/06/2009 16:10

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E' grande un terzo di millimetro. Si infila ovunque nelle nostre case e nell'aria. Si nutre di pelle, unghie, peli. Sopra i 1.500 metri di altitudine non si riproduce, ma al di sotto di questa soglia è letale per l'uomo poiché causa asma, sinusiti, riniti e malattie respiratorie.
 

E' l'acaro, artropode parassita dell'uomo e di tutti i mammiferi domestici, i cui danni per la salute sono stati scoperti 50 anni fa all'università di Leiden (Olanda). Se ne è parlato a Roma, dove sono intervenuti esperti italiani in un confronto video con i colleghi stranieri in collegamento proprio dalla città olandese. "Le malattie respiratorie causate dall'acaro - sottolineano in coro gli specialisti - sono una vera e propria emergenza di questo millennio. Hanno sostituito di fatto la tubercolosi e le malattie infettive"."Per contrastare il problema - spiega Vincenzo Patella, responsabile dell'unità operativa di allergologia e immunologia clinica all'ospedale civile di Agropoli dell'azienda sanitaria di Salerno - bisogna andare dallo specialista in modo da avere una diagnosi certa e veloce. L'acaro è un grande nemico dell'uomo perché alberga in tutti i posti che frequentiamo". La ragione sta nelle condizioni climatiche che l'acaro preferisce, simili alle nostre. "Vive in ambienti tra i 18 e i 25 gradi - prosegue l'esperto - quindi dobbiamo fare sempre i conti con lui. Si ciba inoltre di pelle, unghie e capelli, quindi è a stretto contatto con noi". Asma, riniti e congiuntiviti sono causate anche da altri fattori, come le muffe e i pollini. "Non dobbiamo ridurre il problema solo agli acari - precisa Patella - perché le malattie respiratorie possono avere molteplici cause scatenanti. Anche muffe e pollini possono portare all'anafilassi, il caso più drammatico, che causa il collasso, la perdita delle funzioni cardiorespiratorie e la morte".