Alimentazione: Coldiretti, per un bimbo su 4 niente ortofrutta a tavola

Nutrizione | Redazione DottNet | 17/06/2009 10:32

Il fatto che un bambino su quattro non consuma ortofrutta a tavola almeno una volta al giorno conferma il progressivo abbandono dei principi della dieta mediterranea tra le giovani generazioni, con il crollo del 20% dei consumi di frutta e verdura negli ultimi 5. Lo sottolinea la Coldiretti citando Istat, oggi durante la presentazione del protocollo d'intesa tra il ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, Mariastella Gelmini,  e il presidente della Coldiretti, Sergio Marini. Obiettivo:sensibilizzare i giovani a un corretto comportamento civico, rispettoso dell'ambiente e delle tradizioni alimentari italiane.
 

"Da parte dei giovani di età compresa tra i 6 e i 13 anni particolarmente elevato è il rifiuto della verdura, che ben 7 ragazzi su 10 non consumano quotidianamente, mentre più presente è la frutta -sottolinea l'organizzazione - soprattutto nelle varietà più pratiche
da consumare come le ciliegie o l'uva". Nell'ambito del protocollo, spiega l'associazione in una nota, sono previste iniziative di promozione della conoscenza dei principi della buona alimentazione e delle caratteristiche di alimenti indispensabili per la dieta, come
appunto la frutta e la verdura. In questo ambito la Coldiretti si avvale della collaborazione di Onafrut (Organizzazione nazionale assaggiatori frutta). La dieta scorretta è, insieme alla vita sedentaria, "una delle cause principali della crescente diffusione di casi di obesità e di sovrappeso, che interessano in media un terzo dei ragazzi tra i 6 e gli 11 anni" secondo l'indagine 'OKkio alla Salute', condotta dall'Istituto superiore di sanità nel 2008, ricorda la Coldiretti. E "l'aumento di peso - osserva l'organizzazione - è un importante fattore di rischio per molte malattie come i problemi cardiocircolatori, il diabete, l'ipertensione, l'infarto e certi tipi di cancro, nei confronti delle quali la dieta mediterranea ha dimostrato scientificamente di essere particolarmente efficace nella prevenzione. Il rischio - conclude la Coldiretti - è che, dopo anni in cui la vita media si è progressivamente aumentata, a causa delle malattie provocate dal peso eccessivo i giovani di questa generazione potrebbero essere i primi a vivere meno dei propri genitori".
 

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