Tumori: test genetico svela rischi ricadute al colon

Oncologia | Redazione DottNet | 17/06/2009 13:05

Buone notizie contro il cancro al colon. Ricercatori britannici e americani hanno messo a punto e validato un nuovo test genetico che prevede il rischio di recidive. Un dispositivo che, secondo i ricercatori della Genomic Health Inc che lo hanno messo a punto, avrà un significativo impatto sulle opzioni terapeutiche a disposizione degli oncologi. Gli specialisti, infatti, potranno usare il risultato dell'analisi, insieme ad altri metodi, per capire quali pazienti debbano essere sottoposti a chemio dopo l'intervento.
 

La Genomic Health Inc - che ha già realizzato e commercializzato un test analogo per il cancro al seno - presenterà i risultati dello studio pilota sul suo OncoType DX per il cancro al colon al 45esimo Meeting annuale dell'Asco (American Society of Clinical Oncology), al
via da domani a Orlando (Florida). Secondo i ricercatori diretti da David Kerr, dell'Università di Oxford, l'esame è in grado di prevedere il rischio di ritorno del tumore al colon, analizzando "la firma molecolare della malattia". Il presidente dell'Asco, Richard Schilsky, anticipando i risultati dello studio ha ricordato che il 25-30% dei pazienti con tumore al colon ha un cancro di II stadio con nodulo negativo. Questo vuol dire che la malattia si è diffusa poco nel colon, ma non ha toccato i vicini linfonodi. "Non abbiamo un sistema valido per dire chi è più a rischio di ricadute, e dunque ha bisogno di una terapia più aggressiva", ha detto lo specialista. Ecco perché un esame di questo tipo può essere utile: permette un approccio personalizzato.

 

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