Fecondazione: Antinori, inserire 'volonta' procreativa' in testamento biologico

Ginecologia | Redazione DottNet | 19/06/2009 12:40

Inserire nel disegno di legge sul testamento biologico, prossimo all'esame della Camera, una parte che riguardi la volontà procreativa del paziente, "per permettere a chi si dovesse ritrovare in uno stato vegetativo permanente di dare il consenso preventivo per avere un figlio con la procreazione medicalmente assistita".

A chiederlo è il ginecologo Severino Antinori, dopo la morte dell'uomo da cui, nel febbraio scorso, aveva estratto del liquido seminale per fecondare la moglie. Nei giorni scorsi il tribunale di Vigevano aveva però rigettato la richiesta della donna, ritenendo di non avere prove sufficienti per dimostrare che l'uomo, malato di tumore al cervello, desiderasse realmente un figlio. "Provo una grande tristezza - dice Antinori - e vorrei che quest'uomo vivesse ancora. Come? Con la fecondazione assistita. La decisione dei giudici di Vigevano, contro la quale ci rivolgeremo alla Cassazione, si è basata su motivazioni ideologiche. E' un'ipocrisia, poi, quella di pensare a un povero bambino senza padre: sarebbe stato un bimbo amatissimo e, comunque, quanti oggi crescono senza una figura paterna? Chiederò al presidente della Camera, Gianfranco Fini, di far inserire nel disegno di legge sul fine vita una voce che preveda di poter lasciare scritte le proprie volontà anche sul tema della procreazione", in caso di malattia grave.
 

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