Medico in servizio di guardia medica condannato a tre mesi di reclusione per essersi assentato dal suo ufficio e reso irraggiungibile disattivando la segreteria telefonica

Redazione DottNet | 24/06/2009 09:28

Il caso concerne un sanitario condannato per il reato di interruzione di pubblico servizio perché, in qualità di medico in servizio di guardia medica presso il Polo di Continuità assistenziale di una ASL, si era allontanato dai locali dell’Ufficio di Guardia Medica, rendendosi irreperibile al recapito telefonico fornitogli.

La Sentenza (Cassazione Penale, Sez. VI, n. 40572 del 30 ottobre 2008)

La Corte non si è limitata a constatare l’avvenuta disattivazione della segreteria telefonica attuata dal medico di servizio di guardia medica allo scopo di non essere costretto a rispondere alle chiamate, ma ha anche posto l’accento sulle ulteriori indicazioni che si ricavavano da comportamenti successivi posti in essere dal medico, evitando di farsi trovare nel suo ufficio.
In particolare, la Corte nel precisare che le risultanze processuali avevano dimostrato che il Sanitario in questione si era reso irraggiungibile al recapito telefonico fornito, disattivando la segreteria telefonica e risultando assente dal suo ufficio, ha correttamente concluso per la sussistenza del reato di cui all’art. 340 c.p. non solo in riferimento al suo elemento materiale ma anche in riferimento al dolo, consistito nella evidente consapevolezza che la sua condotta era idonea a cagionare l’interruzione e finalizzata anzi a tale effetto.

L’art. 340 concerne l’interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità e prevede che chiunque, fuori dei casi preveduti da particolari disposizioni di legge, cagiona una interruzione o turba la regolarità di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità, è punito con la reclusione fino a un anno (i capi, o promotori od organizzatori sono puniti con la reclusione da uno a cinque anni).

Quali sanitari acquistano la qualifica di incaricato di pubblico servizio?
Chiunque svolge la sua attività per soddisfare bisogni e interessi della collettività, la cui tutela è stata assunta dallo Stato e che viene realizzata a mezzo di soggetti appositamente incaricati (medico/odontoiatra ospedaliero o universitario nelle loro funzioni assistenziali).

Quali sanitari acquistano la qualifica di esercente un servizio di pubblica necessità?
Chiunque svolga la propria professione al di fuori dei casi precedenti. In sostanza, la differenza fra pubblico servizio e servizio di pubblica necessità è che il primo viene espletato dallo Stato, sia pure mediante soggetti all’uopo incaricati, l’altro viene espletato da privati abilitati dallo Stato.

 

 

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