Marino: sul biotestamento Sacconi non ascolta i medici

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 24/06/2009 15:59

Sul Testamento biologico, il ministro del Welfare ''non ascolta nè medici nè società civile''.

Lo afferma il senatore Ignazio Marino (Pd). ''Mi auguro che la ripresa del dibattito sul testamento biologico alla Camera - rileva Marino - sia costruttiva e che i deputati tengano conto delle indicazioni della società civile e del mondo della medicina. Mi rammarico tuttavia nel leggere le dichiarazioni del Ministro Sacconi che vanno nella direzione opposta''. Marino definisce quindi ''avvilente'' l'atteggiamento del ministro: ''Sulla base di quale conoscenza scientifica - si chiede - afferma che la nutrizione artificiale non è una terapia medica?''. A questo proposito, Marino segnala la posizione ufficiale assunta pubblicamente dall'Ordine nazionale dei Medici non più di dieci giorni fa: ''In accordo con una vasta ed autorevole letteratura scientifica, la nutrizione artificiale e' trattamento assicurato da competenze mediche e sanitarie, in grado di modificare la storia naturale della malattia, mediante la prescrizione di nutrienti, farmacologicamente preparati e somministrati attraverso procedure artificiali, sottoposti a rigoroso controllo sanitario ed infine richiedente il consenso informato del paziente in ragione dei rischi connessi''. ''Mi pare - continua Marino - che la disponibilità ad ascoltare gli esperti sia inesistente, come lo è la disponibilità ad andare incontro alle esigenze dei cittadini che chiedono solo la libertà di poter scegliere le terapie nelle fasi finali della loro vita. Inoltre, il ministro viene meno anche al suo dovere di rispettare la Costituzione che all'articolo 2 dice che La Repubblica garantisce i diritti inviolabili dell'uomo. Il diritto di scegliere liberamente le terapie - conclude - non può non rientrare tra questi''.

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