Il medico non deve risarcire l'indebita asportazione di un organo di per sé già compromesso

Redazione DottNet | 24/06/2009 16:18

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Il caso concerne l’escissione di un rene perforato nel corso di una biopsia che ad un successivo esame istologico risultava così gravemente deteriorato da integrare la necessità di dialisi, con la conseguenza che pur sussistendo un comportamento illecito veniva rigettata la richiesta risarcitoria.

La Sentenza (Cassazione Civile, Sez. III, n. 25561 del 21 ottobre 2008)

La Corte ha accertato la responsabilità dei medici per l’incidente occorso ma al contempo ha escluso la risarcibilità dei danni strettamente ricollegabili all’escissione del rene, tenuto conto della circostanza che il predetto organo era già compromesso in misura totale, prima della biopsia in questione, tanto che fin da allora il p. avrebbe comunque dovuto sottoporsi a dialisi e avrebbe dovuto essere considerato privo di capacità lavorativa, per la grave insufficienza renale da cui era affetto (tanto che sette mesi dopo era stato giudicato invalido civile al 100% con riferimento alla situazione preesistente all’intervento chirurgico di escissione renale).