Farmacisti in allarme per la sentenza Ue

Redazione DottNet | 25/06/2009 09:13

''Abbiamo vinto una battaglia importante ma siamo attenti ai nuovi scenari che la Corte Europea potrebbe riservarci''. Il presidente della Federazione Ordini Farmacisti, Andrea Mandelli, durante il convegno 'La farmacia in Europa: scenari e prospettive', ha espresso la sua preoccupazione per un nuovo contenzioso sollevato dal tribunale spagnolo delle Asturie sui criteri da seguire per l'apertura delle farmacie.

''La sentenza della Corte potrebbe avere conseguenze nefaste - sostiene Mandelli - perchè saremmo costretti a modificare le nostre leggi. Non più una farmacia ogni tot abitanti, ad esempio, ma una ogni tot clienti''. Una preoccupazione condivisa anche da Giuseppe Fiego dell'Avvocatura di Stato: il trend è destinato a cambiare e molti privilegi cadranno, i concorsi bisognerà farli e ci saranno molti più controlli. Oltretutto le società produttrici stanno spingendo perchè sanno che chi produce il farmaco, se controlla la distribuzione controlla tutto il mercato. Anche l'avvocato Antonella Anselmo che ha difeso i farmacisti italiani davanti alla Corte Europea sostiene che su un punto l'Italia ha perso, ovvero sul principio di sussidiarietà: ''la Corte ha riconosciuto la salute come un bene comunitario - ha detto - riconoscendo così la sua competenza piena sulle questioni sanitarie.

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