Estate: record infortuni da tuffi dopo aver alzato il gomito

Ortopedia | Redazione DottNet | 25/06/2009 10:27

Nelle serate allegre d'estate, occhio ai tuffi dopo aver alzato il gomito. Specie a quelli di gruppo. Il rischio di farsi male è serio e reale, e i più vulnerabili sono i bambini. A mettere in guardia vacanzieri e fortunati cittadini dotati di una piscina in giardino sono i medici britannici del Ninewells Hospital di Dundee, che hanno analizzato 50 vittime di traumi seguite nel loro dipartimento di emergenza nel corso di sei settimane. I medici hanno scoperto che nell'80% dei casi i problemi erano legati all'alto numero di persone che si tuffa senza troppe accortezze. Magari abbracciato al piccolo di casa, e dopo aver ingollato qualche birra.

Con la bella stagione, avvertono i medici, si possono moltiplicare le cadute e i 'lanci' azzardati, con il pericolo di farsi male. Il team ha analizzato tutti gli infortuni, scoprendo che nel 54% dei casi le lesioni erano concentrate sulle gambe, nel 32% sulle braccia e nel 14% su testa, collo, volto o petto, come si legge in una lettera pubblicata sul 'British Medical Journal'. ''L'arrivo della stagione estiva è accompagnato dal ripristino dei trampolini in molte case'' con piscina. Così ''i bambini arrivano in ospedale con lesioni da trampolino'', scrivono i medici, ricordando che ''le persone più leggere sono più a rischio di farsi male''. ''Abbiamo visto che la gravità degli infortuni aumenta anche a causa della differenza di peso tra adulti e bambini'' che si lanciano in acqua. Ad esempio, calcolano i ricercatori, ''per un bambino di 20 kg il fatto di tuffarsi con un adulto di 80 kg equivale a una caduta da 3 metri e mezzo''.

 

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