Salute: l'oroscopo dell'artrite, meglio ammalarsi d'estate

Redazione DottNet | 25/06/2009 11:52

Se l'artrite reumatoide è scritta nel destino, e incontrarla sulla propria strada è inevitabile, allora è meglio ammalarsi d'estate. Se infatti i primi sintomi compaiono nella bella stagione, o al più tardi in autunno, si può sempre sperare in un'evoluzione meno rapida del danno alle articolazioni. A scrivere 'l'oroscopo dell'artrite' non è un qualunque mago delle stelle, bensì un gruppo di scienziati francesi autori di uno studio presentato al congresso annuale della Lega europea contro i reumatismi (Eular), che si chiude domani a Copenhagen.
 

La ricerca, coordinata da Gael Mouterde del Dipartimento di immuno-reumatologia dell'ospedale Lapeyronie di Montpellier, ha analizzato i dati relativi a 736 pazienti coinvolti in uno studio multicentrico condotto Oltralpe. L'equipe ha osservato "una chiara correlazione fra la progressione dell'artrite reumatoide e la stagione di esordio dei sintomi", spiega Mouterde. Riassumendo, ecco le conclusioni: rispetto ai pazienti che si ammalano in estate, quelli che lamentano i primi disturbi d'inverno mostrano dopo 6 mesi un danno articolare più avanzato, misurato su una scala di gravità specifica. E ancora: radiografie alla mano, chi avverte i primi campanelli d'allarme dell'artrite in primavera, a distanza di 6 mesi sta peggio rispetto ai pazienti che hanno avuto le prime avvisaglie di malattia in estate. Infine, dopo 6 mesi dai primi sintomi raggiunge livelli più avanzati sulla scala di gravità chi ha registrato i primi sintomi d'inverno o in primavera, invece che in autunno. Insomma, dimmi quando ti ammali e ti dirò come starai in futuro. Ma come ogni previsione astrologica, anche l'oroscopo dell'artrite ha i suoi limiti. La relazione tra stagione di esordio e progressione del danno articolare sembra infatti meno evidente a un anno dai primi sintomi. A indicare, commentano gli autori, che gli aspetti ambientali pesano soprattutto sull'evoluzione a breve termine dell'artrite reumatoide. Tuttavia, poiché sono proprio i primi mesi quelli più decisivi per una diagnosi precoce della patologia e l'avvio di una terapia mirata, 'l'astrologia dell'artrite' potrebbe offrire ai medici indicazioni utili per scegliere il trattamento più adatto al loro paziente, assicurano Mouterde e colleghi. Ma cosa protegge i pazienti 'estivi'? Gli scienziati danno il merito al sole, che alza i livelli di vitamina D, e alle alte temperature che scoraggiano la circolazione dei virus invernali. Due fattori che per i ricercatori influenzano i livelli di peptide citrullinato, indicatore 'spia' dell'artrite reumatoide.
 

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