Una ricetta su due riguarda il farmaco generico

Farmaci | Redazione DottNet | 25/06/2009 20:03

Crescono le prescrizioni dei farmaci generici, oggi il 42% delle ricette, quasi una prescrizione su due e' di medicinali che hanno perso il brevetto e hanno un costo inferiore a quelli griffati.

E grazie ai risparmi ottenuti dalla sanita' pubblica si possono finanziare i costosi farmaci innovativi antitumorali e antireumatici. E 10 anni fa il mercato dei generici era pari a zero. Lo ha detto l'ex direttore dell'agenzia italiana del farmaco Nello Martini, ora direttore ricerca e sviluppo dell'Accademia nazionale di medicina, al seminario su trasferibilita' e sostenibilita' economica dell'innovazione. ''In Italia grazie ad un modello ormai definito da alcuni anni - ha detto Martini - l'innovazione si paga largamente attraverso il risparmio attuato con i generici. In particolare i farmaci oncologici di nuova generazione e i biologici per malattie reumatiche e psoriasi coprono gran parte della spesa farmaceutica. In particolare coinque categorie di farmaci: gli oncologici, gli antivirali (per la cuta dell'virus dell'epatite Bm C) i fattori di crescita, i biologici e i farmaci anti aids coprono quasi il 60% della spesa farmaceutica complessiva. Per l'assessore alla sanita' della Regione Emilia -Romagna Giovanni Bissoni, l'Agenzia italiana del farmaco ha avuto un ruolo importante nel governo dell'innovazione del farmaco nel sistema sanitario. ''L'innovazione e' un processo inevitabile e va governato consapevolmente e non deve essere subito dal sistema altrimenti i cittadini vanno a cercare fuori delle regole e del sistema queste innovazioni facendo diventare la sanita' residuale''.(

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