E-mail marketing: strumento di comunicazione delle aziende

Aziende | Redazione DottNet | 26/06/2009 15:16

L’E-mail marketing è la nuova frontiera dell’informazione scientifica. Sono sempre più le aziende farmaceutiche – e non solo – che optano per questo nuove e rivoluzionario veicolo di comunicazione, veloce, economico e efficace.

In Italia, ogni giorno, le e-mail scambiate tra gli utenti Web sono 420 milioni, come risulta da una ricerca dell’E-mail Marketing Consumer Report 2009 realizzata dalla ContactLab, un’azienda specializzata in e-mail marketing e direct marketing digitale. Punto di partenza per l’analisi è una parte dell’utenza internet italiana con caratteristiche ben precise: residenza in Italia e data di nascita antecedente il 1993 e che dichiara di connettersi autonomamente e regolarmente alla rete almeno una volta alla settimana.
I 420 milioni di e-mail sono indirizzati a 51 milioni di caselle di posta elettronica, che in pratica corrispondono a 2,3 caselle pro capite con riferimento ad ognuno dei circa 22 milioni di utenti Internet del Paese. Ovvero circa 20 messaggi giornalieri inviati da ogni singolo utente. Dati in netta crescita rispetto al 2008, quando fu rilevato un volume di utilizzo della posta elettronica che non superava 50 milioni di caselle e-mail destinatarie di 350 milioni di messaggi scambiati giornalmente.
Dalla ricerca è emerso che le persone in età compresa tra i 35 ed i 54 anni sono i più assidui utilizzatori della posta elettronica: sono loro, infatti che possiedono il numero di caselle di posta pro-capite più elevato della media e che ricevono più e-mail al giorno; in particolare le donne, destinatarie del 20% di e-mail in più rispetto agli uomini.
Gli utenti del web adoperano come strumento principale di connessione alla propria casella di posta il computer fisso (il 76% dei navigatori) e quello portatile (il 60%). Oltre a tali dispositivi, è risultato che ben 4 milioni di navigatori (il 18% del totale) si collegano alla propria casella e-mail anche attraverso devices mobili, come smartphone, I-Phone, palmari e BlackBerry.
Dall’indagine è risultato, inoltre, che ogni utente Internet è iscritto, di regola mediante l’indirizzo di posta principale, a 6,4 newsletter elettroniche, al fine di ricevere informazioni e aggiornamenti su prodotti e servizi di interesse: prevalgono le newsletter legate a social network (vi è iscritto il 63% dei navigatori), seguite da quelle di news di attualità, economia e sport (il 54%). Tutto ciò ha portato a 140 milioni di indirizzi e-mail nel database delle mailing list attive in Italia a differenza dei 120 milioni del 2008 . Il numero di coloro che non usufruiscono di mailing list, invece, rappresenta solo il 6% della popolazione Web: tra i motivi del mancato utilizzo l’ostilità al servizio e l’assenza di una specifico esigenza in tal senso.
Gli utenti del campione preso in esame, inoltre, hanno dato prova di saper gestire con competenza le e-mail che ricevono: più di due terzi degli utilizzatori, rispetto ai solo due terzi del 2008, non aprono le e-mail di dubbia provenienza; è anche aumentato l’utilizzo da parte loro della cartella antispam (il 37% rispetto al 35% del 2008) ed è ormai consueto il ricorso all’unsubscribe (vi ricorre il 70% degli utenti) per le mailing list divenute prive di interesse. Per quanto riguarda, invece, l’inserzione pubblicitaria che può presentare l’e-mail proveniente da una mailing list, essa sempre di più tende ad essere considerata dagli utenti come un’intrusione.
Dal confronto effettuato fra Italia e Spagna è emerso che vi sono molte più somiglianze che differenze. Tutti i dati pro capite risultatati dalle ricerche, infatti, sono simili: dall’utilizzo di e-mail, al numero di caselle di posta elettronica, all’iscrizione alle mailing list.
In particolare, è risultato che gli italiani si avvalgono di più sistemi di messaggistica alternativi o complementari all’e-mail; per gli spagnoli tale alternativa è rappresentata principalmente dal Windows Messenger, mentre in Italia il Messenger è meno popolare ed è più comune l’utilizzo di strumenti di spedizione di SMS dal Web e del VoiP (con percentuali doppie rispetto a quelle spagnole).
Dall’indagine è infine emerso che tra i motivi che inducono ad adottare più caselle di posta elettronica vi è principalmente la necessità di creare caselle differenti per motivi/utilizzi diversi. Solo il 20% della popolazione web, inoltre, si serve di un solo lettore di posta (es. Outlook) per consultare la propria casella e-mail. E’ prevalente invece l’utilizzo della Web-mail (80% dei casi) e, in particolare, più della metà della percentuale riportata dichiara di consultare la posta esclusivamente attraverso il Web. A tal proposito l’età influisce in modo significativo: aumentando l’età sale l’utilizzo esclusivo del cd. lettore di posta elettronica, mentre, al contrario, tra i più giovani vi è la maggior concentrazione di individui che fanno uso esclusivo del browser per la posta elettronica. E’ stato evidenziato, inoltre, che aumentando la frequenza media di connessione a Internet aumenta il ricorso alla doppia modalità di consultazione (Web e lettore di posta elettronica), soprattutto in ambito professionale, dove l’e-mail marketing permette di costruire e gestire liste di indirizzi e di effettuare invii di newsletter.

 

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato