I numeri del settore farmaceutico in Italia

Redazione DottNet | 26/06/2009 16:12

La farmaceutica italiana punta sullo sviluppo e su laboratori di ricerca sempre più 'rosa'.

 

Le imprese del farmaco che lavorano nel nostro Paese possono contare, infatti, su 6.230 i ricercatori, più della metà donne. Personale super-qualificato a cui sono stati affidati 1.200 milioni di euro in Ricerca & Sviluppo, il secondo valore tra i settori in Italia, dopo aeronautica e mezzi di trasporto, ma il primo in rapporto al mercato. Sono alcuni numeri dell'industria farmaceutica nella Penisola, presentati all'Assemblea pubblica di Farmindustria in corso a L'Aquila, e che riguardano tutte le imprese del settore: grandi gruppi a capitale nazionale; aziende italiane a capitale estero che investono nel Paese; piccole e medie imprese che intensificano l'impegno nella R&S; aziende biotech che concorrono a una pipeline di 136 medicinali biotecnologici in fase clinica.
RICERCA - Dal 2002 al 2008 gli investimenti in R&S sono cresciuti del 36% (+25% per il fatturato in farmacia e in ospedale nello stesso periodo) e i ricercatori sono aumentati del 16%. Gli investimenti, insieme a quelli per impianti produttivi, hanno subito un rallentamento in confronto ai ritmi degli anni precedenti, pur crescendo sempre a tassi superiori alla media nazionale.
La farmaceutica, ricorda Farmindustria, "è una leva strategica per l'economia italiana e per il suo rilancio, come dimostrano gli investimenti per 1 miliardo di euro in tre anni già programmati dalle aziende all'interno degli Accordi di programma definiti con l'Agenzia
italiana del farmaco (Aifa), per due terzi destinati alla ricerca.

 

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato