Da Repubblica-Kataweb: Farmaci economici e senza griffe. Ecco perché i generici costano meno

Redazione DottNet | 28/06/2009 11:25

Farmaci generici o di marca? L’unica differenza è il prezzo, tutto il resto rimane invariato: efficacia terapeutica, qualità e principio attivo. Proprio per questo, secondo l'Aifa (Agenzia italiana per il farmaco), il farmacista deve sempre proporre all'acquirente di sostituire il farmaco griffato con il cosiddetto generico, a meno che il medico non abbia indicato sulla ricetta che deve essere "non sostituibile". Eppure, secondo l’agenzia giornalistica Agi, per i generici le cose stanno per cambiare. Il viceministro alla salute Ferruccio Fazio sta pensando a un provvedimento che limiti la libertà del farmacista nel sostituire un prodotto con un altro. Se fino ad ora il farmaco poteva essere sempre cambiato, salvo una contraria indicazione del medico, in virtù del nuovo provvedimento il farmacista potrà consigliare di usare il generico solo se nella ricetta è indicato il nome della molecola e non quello commerciale. In altre parole se il medico di famiglia consiglia ‘l’Aulin’ (nome commerciale del nimesulide), nessuno potrà vendere un prodotto equivalente, con le stesse caratteristiche ma a prezzo ridotto.

 

PERCHÉ COSTA MENO
Quando una casa farmaceutica scopre una molecola deposita il brevetto presso le autorità competenti. In Italia la validità del brevetto dura 20 anni, chi l’ha registrato conserva l’esclusiva nella vendita di quel farmaco per il periodo in questione. Quando però il brevetto scade qualsiasi industria farmaceutica può fabbricare e vendere prodotti che contengano quella molecola, ovvero i generici. E così, anche altre aziende possono commercializzare quel prodotto, e con l'aumento della concorrenza diminuisce anche il costo. Non solo, la casa farmaceutica che non ha costi di ricerca di conseguenza ha spese molto più basse.

I CONTROLLI AIFA
Che il nuovo farmaco risponda al principio di ‘bioequivalenza’ lo garantisce l’Agenzia per il farmaco. L'Aifa, infatti, prima di metterlo in commercio ne verifica il grado di purezza, l'inalterabilità, l'equivalenza con i farmaci griffati. Se un'azienda non rispetta tali requisiti viene impedita la produzione e la commercializzazione. Inoltre considerando che il farmaco equivalente è stato prescritto da milioni di persone per vent'anni, spiega l'Aifa, 'è più affidabile' dei farmaci più recenti, proprio perché se ne conoscono meglio sia le reazioni che la tollerabilità.

GENERICI MA ANCHE EQUIVALENTI
Generici o equivalenti? Immessi sul mercato nel 2001, i farmaci equivalenti spesso vengono chiamati generici. “Un termine che non rende loro giustizia – spiega l'Aifa (Agenzia italiana per il farmaco) nella Campagna di comunicazione realizzata in collaborazione con medici, farmacisti e associazioni di consumatori – perché è come se li sminuisse, quando in realtà valgono come gli altri”. Contengono infatti lo steso principio attivo, sono 'bioequivalenti', in quanto hanno la stessa efficacia, e sono ugualmente sicuri perché sottoposti agli stessi controlli che l'Aifa svolge su tutti farmaci in commercio. Anche la quantità di farmaco contenuto nella confezione, le indicazioni e le controindicazioni sono le stesse.

FARMACI GENERICI PIÙ SCONTATI
I farmaci generici costano almeno il 20% in meno in meno rispetto agli altri, ma sono soggetti a ulteriori sconti. L’Aifa ha messo sul proprio sito a disposizione di tutti la lista con l’elenco dei prodotti medicinali equivalenti, che in seguito all’applicazione delle misure previste dall’articolo 13 del DL 39/2009, devono ridurre il prezzo al pubblico del 12 per cento. L’Agenzia tiene a specificare che: “I farmaci inclusi nella verifica complessiva sono quelli compresi nell’ultima lista di riferimento AIFA del 15 maggio 2009”. Gli unici medicinali equivalenti di cui non si riduce il prezzo sono quelli di fascia H (a uso ospedaliero).
 

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato