Nuova influenza, doppia ondata nella spagnola e nell'asiatica

Medicina Generale | Redazione DottNet | 28/06/2009 12:56

Studiare le pandemie del passato e le loro ondate successive per individuare eventuali somiglianze con la nuova influenza A/H1N1 e programmare azioni per limitarne il più possibile la diffusione.

E' quanto stanno facendo gli esperti internazionali, nello sforzo di capire se la nuova influenza potrà avere un picco nel prossimo inverno, con l'arrivo del freddo. I Centri europei per il controllo delle malattie (Ecdc) hanno analizzato le tre pandemie del '900 (la Spagnola del '18, l'Asiatica del '57 e la Hong Kong del '68) e sono riusciti a risalire alle ultime due pandemie dell'800: la Russa del 1889 e la vecchia Hong Kong del 1900. Quello che salta agli occhi è che i ceppi responsabili delle sei pandemie note sono tre: H1 per l'attuale nuova influenza e la Spagnola; H2 per la Russa e l'Asiatica; H3 per la vecchia Hong Kong e la Hong Kong del 1968. Di queste pandemie, hanno avuto ondate successive soltanto la Spagnola e la Hong Kong del 1968. In entrambi i casi i virus sono diventati ''pericolosi'', ossia più aggressivi a distanza di settimane o mesi dalla loro comparsa, provocando inizialmente un numero di casi contenuto e presentandosi come miti. Per questo motivo, uno degli scenari ipotizzati dagli Ecdc prevede che in Europa la nuova influenza potrebbe essere prolungata nella fase iniziale, specialmente nei mesi estivi. ''Quello che non si può stabilire - rilevano gli esperti - è quando inizia la fase di accelerazione''. Impossibile prevedere se anche il virus della nuova influenza potrà diventare più aggressivo, ma nel frattempo ci si prepara ad azioni di mitigazione da mettere in atto dopo l'estate.

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