Estate: sotto l'ombrellone acciacchi per 1 italiano su 10, scottature in primis

Otorinolaringoiatria | Redazione DottNet | 29/06/2009 15:50

OTITI: In agguato per gli amanti del mare anche le otiti. Se si contano anche gli habituè di piscine e i patiti di tuffi e immersioni il 15% dei bagnanti finisce per rovinarsi i sospirati giorni di vacanza a causa del mal d'orecchi. E così, se d'inverno le otiti rappresentano 'solo' il 10-20% delle patologie che affliggono chi si reca dall'otorinolaringoiatra, nella bella stagione la percentuale sale ben oltre il 50%. Il mare, in questo caso, è preferibile alla piscina.
 

Almeno se si sceglie un tratto di costa pulito. In piscina, infatti, c'è una più alta densità batterica e salgono i rischi di otiti esterne, cioè di infezioni che interessano la parte cutanea dell'orecchio fino a raggiungere la membrana del timpano. 'Sotto accusa' anche docce e shampoo troppo frequenti tra i bagnati, perchè si crea un ambiente umido nell'orecchio che favorisce la macerazione della cute e l'insorgere dell'otite. Rischiosi anche i bastoncini di cotone. Se infilarli negli orecchi è sempre pericoloso, lo è molto di più in estate, quando le infezioni sono in agguato e i bastoncini finiscono per rendere l'orecchio ancor più sensibile. Particolarmente pericolosi, poi, i tuffi continui che mettono seriamente a rischio i nostri orecchi, aumentando il pericolo di otiti medie o timpaniche, patologie che si creano per l'ingresso a pressione dell'acqua, o a causa degli sbalzi di pressione dell'ambiente marino.
CONGESTIONI: Ma al mare a mettere in pericolo la salute sono soprattutto i comportamenti sbagliati, che possono essere evitati semplicemente seguendo i consigli della nonna che invitava a non bere l'acqua da frigo e a non fare il bagno dopo mangiato. Bibite troppo fredde, bevute quando si è accaldati o bagni in mare subito dopo un pasto possono provocare una congestione che può essere anche fatale. Quando lo stomaco è impegnato nella digestione - in particolare nei primi 90 minuti dopo il pasto - e necessita di molto sangue, può risultare micidiale , infatti, il contatto con l'acqua, anche non necessariamente gelata: si può avere una congestione anche a una temperatura di 20 gradi.
CRAMPI: Altro grave pericolo sono i crampi, in agguato soprattutto per le persone che non sono allenate. Anche in questo caso vale il consiglio della nonna: mai fare il bagno da soli, allontanandosi troppo, soprattutto se le condizioni fisiche non sono ottimali.
 

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