Studio del tronco celebrale udivo su ratti adulti

Otorinolaringoiatria | Redazione DottNet | 29/06/2009 12:36

Uno studio effettuato in Germania nel “Neurobiological Research Laboratory, Department of Otorhinolaryngology, University of Freiburg, Killianst. 5” ha posto la sua attenzione sui nuclei del tronco celebrale uditivo. Essi coinvolgono una diversità di cellule neuronali e sono interconnessi da vie ascendenti, discendenti e commisurali.

Normalmente i neuroni sono stati classificati in base alle dimensioni e alla forma delle cellule del corpo e alla geometria dei dendriti. Questo studio, si è basato sull’ uso dei tratti assonali in combinazione con l’immunochimica per identificare e distinguere i sottotipi neuronali dai tratti molecolari dei nuclei dorsali e cocleari, supero-laterale olivari, supero-mediale olivari, nucleomediali del corpo trapezoidale e il collicolo inferiore nei ratti adulti. I neurotrasmettitori come glutammato, glicina, e GABA sono utilizzati insieme al calcio vincolato e a proteine quali paravalbumina, carletinina e calbidinina D28K come marcatori molecolari. I dati ottenuti con questo studio forniscono informazioni distinte per prevenire la caratterizzazione dei sottotipi neuronali e rivela tutte le regolarità e le differenze esistenti tra i nuclei del tronco celebrale uditivo. Tutto ciò è stato fatto per capire le diverse implicazioni funzionali che coinvolgono questi nuclei.

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