Pediatria: esperti, a Milano in aumento dell'8% malattie occhi bimbi

Redazione DottNet | 29/06/2009 16:11

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Spesso sono difficili da riconoscere, perché si tratta di patologie poco diffuse in Italia. Ma agli specialisti del nostro Paese, ultimamente, capita sempre più spesso di imbattersi in bambini affetti da malattie della cornea. L'aumento è sensibile: gli esperti stimano un + 8% negli ultimi anni, dovuto soprattutto all'incremento della popolazione straniera. Problemi agli occhi causati dalla toxoplasmosi, diffusi soprattutto fra i cinesi, ignari della regola di non consumare carne cruda in gravidanza. E ancora glaucomi e distrofie e degenerazioni corneali, più frequenti nelle etnie in cui il matrimonio fra cugini è una consuetudine.
 

Su queste a altre malattie della cornea - congenite, traumatiche, infiammatorie - hanno fatto il punto gli esperti della Società italiana di oftalmologia pediatrica durante il XXVI convegno nazionale, in programma fino a domani a Milano. "Queste patologie sono più frequenti nell'adulto, ma nel bambino sono molto più gravi, perché qualsiasi tipo di intervento in età infantile va supportato da un'adeguata attività di rieducazione visiva, implicando tempi di recupero più lunghi e maggiori costi sociali", spiega Elena Piozzi, direttore dell'Oculistica Pediatrica dell'ospedale Niguarda di Milano. Una struttura molto attenta alla vista dei più piccoli. Tanto che proprio qui, nel reparto di Oculistica pediatrica, è stata allestita la prima aula informatica dotata di software speciali per bimbi ipovedenti fornita di tre postazioni computer attrezzate con tastiere speciali ed un video ingranditore da tavolo con scanner, frutto di un progetto dell'Associazione culturale Claudio Moretti e del Gruppo Credito Valtellinese. "La vista dei più piccoli è molto importante - conclude Piozzi - E' il primo canale di apprendimento, quanto più saranno gravi e precoci questi disturbi tanto maggiore sarà la probabilità di avere un ritardo psicomotorio".