Trapianti: a Bergamo 'maratona chirurgica' salva Etion, nato senza intestino

Redazione DottNet | 30/06/2009 10:57

fegato intestino-tenue terapia marketing-farmaceutico

Ha 20 mesi, ma pesa solo 7 chili. Etion, bimbo di origine albanese nato in Italia e residente in provincia di Milano, è venuto alla luce senza l'intestino tenue. Veniva alimentato endovena e gravi infezioni gli avevano messo fuori uso anche il fegato.

 

Ora però sta bene, mangia e ha un intestino che funziona alla perfezione. A scrivere il lieto fine l'equipe di Michele Colledan, degli ospedali Riuniti di Bergamo, che ha restituito al piccolo una nuova vita grazie a un trapianto multiviscerale eseguito per la seconda volta in Italia. Una vera e propria 'maratona chirurgica' durata 6 ore, che ha coinvolto una dozzina di operatori tra chirurghi, anestesisti e infermieri, regalando a Etion 5 organi nuovi: intestino, fegato, stomaco, milza e pancreas. L'intervento è stato eseguito il 15 maggio. Etion era già in lista d'attesa da quasi un anno, riferisce una nota. Il consenso alla donazione è stato dato dai genitori di una neonata morta in un ospedale siciliano, i cui organi sono stati prelevati sul posto dai medici dei Riuniti. Nel team anche Mohammed Alhashash, fra i camici bianchi che di recente hanno conseguito il master di secondo livello in Medicina dei trapianti a Bergamo. Quindi è intervenuto il gruppo di Colledan, che nel 2006 ha 'firmato' il primo trapianto del genere nel nostro Paese. "Si tratta di un intervento del quale hanno bisogno pochissimi bambini - sottolinea Colledan, primario di chirurgia III e dei trapianti -Purtroppo alcuni di questi muoiono in lista d'attesa o non vengono neanche segnalati come possibili candidati. C'è ancora poca consapevolezza in Italia sul trapianto come possibile terapia di una serie di patologie che coinvolgono l'apparato gastrointestinale e sul fatto che esista a Bergamo un centro in grado di eseguire questi interventi con successo", dice l'esperto.

Guarda il video