Medicina: dal rene portatile a staminali spegni-rigetto, novita' in arrivo

Diabetologia | Redazione DottNet | 01/07/2009 17:10

I trapiantati di rene, pancreas, fegato e cuore ne trarrebbero un enorme beneficio, visto che oggi molti effetti negativi dell'immunosoppressione 'classica' coinvolgono organi già colpiti dal diabete o dall'aterosclerosi. Evitando medicinali tossici per i reni si permetterebbe, ad esempio, a diabetici con una lieve o moderata nefropatia di fare solo un trapianto di pancreas, piuttosto che quello di rene-pancreas.
 

Insomma, nel caso del trapianto il problema non è solo la disponibilità di organi, ma anche il rigetto. "Si potrebbero potenziare le donazioni da vivente e quelle a cuore fermo, per aumentare il bacino dei potenziali donatori", suggerisce Dal Canton. Al congresso Sin si esaminerà anche il ruolo del gene dell'ipertensione, colpevole di molte forme di pressione alta, e della diagnosi precoce dell'insufficienza renale acuta, grazie a nuovi biomarcatori scoperti di recente e prodotti dalle cellule renali danneggiate. La produzione di queste proteine 'scatta' molto prima del deficit renale, e dunque il dosaggio di queste molecole 'spia' permetterebbe una diagnosi precoce e un trattamento più efficace.
 

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