Le principali fusioni e acquisizioni delle società farmaceutiche segnalate nei primi mesi del 2009

Redazione DottNet | 03/07/2009 13:00

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I primi mesi di quest’anno sono stati contrassegnati da diverse acquisizioni e fusioni che hanno considerevolmente cambiato l’assetto e la rotta del mercato farmaceutico.

Il 2009 si prospetta, infatti, come l’anno dell’approdo nei mercati dei paesi emergenti: la Pfizer e la Menarini hanno manifestato l’interesse ad affacciarsi nel Medioriente e nell’America Latina, al fine di incrementare il loro business.
Anticipatrice di tale mossa è stata la Sanofi-Aventis con l’acquisizione della messicana Laboratorios Kendrick, i cui dettagli finanziari non sono stati resi noti, e con l’annunciato prossimo acquisto della brasiliana Medley, specializzata nella produzione di medicinali generici; per quest’ultima è prevista un’operazione dal valore di circa 500 milioni di euro.

Un evento che ha destato l’interesse da parte delle società farmaceutiche, quali la Teva ed altri gruppi indiani, è stato la messa in vendita della Ratiopharma da parte della Royal bank scozzese e la Commerzbank, in seguito al suicidio del miliardario tedesco, Adolfo Merckle, proprietario dell’azienda.

Inoltre all’inizio dell’anno la Pfizer, il colosso americano ha dichiarato la possibilità di vendere parte del business Animal Health, al fine di ottenere dalle autorità antitrust il via libera al maxi-merger da 68 miliardi di dollari con la connazionale Wyeth.

Un’altra grande protagonista delle acquisizioni nel mercato farmaceutico di questi primi mesi del 2009 è stata l'italiana Recordati, la quale ha concluso con successo l'acquisizione di: Yeni Ilaç, società farmaceutica turca con sede ad Istanbul, annunciata lo scorso 29 ottobre, in seguito ad un’operazione dal costo di 48 milioni di euro; e dell’Herbacos-Bofarma, azienda farmaceutica con sede a Pardubice. Il prezzo corrisposto è stato di circa 19 milioni di euro.

Nel campo delle biotecnologie, la Johnson & Johnson ha siglato un accordo a nove zeri per l'acquisto di Cougar Biotechnology. Secondo i termini dell'intesa J&J ha offerto alla società biotech 43 dollari ad azione. L'affare garantirà alla multinazionale americana l'accesso al promettente farmaco sperimentale contro il cancro alla prostata, l’abiraterone.

L’Abbott Laboratories ha puntato invece sul business della chirurgia e della cura degli occhi. Il gruppo americano ha annunciato, infatti, un accordo per l'acquisizione della connazionale Advanced Medical Optics (Amo), leader mondiale nelle tecnologie Lasik per la correzione visiva laser-assistita, secondo 'attore' globale nel campo della chirurgia della cataratta e terzo nel comparto dei prodotti per le lenti a contatto.

Nel campo della diagnostica e dei dispositivi medici sono state segnalate: l’acquisizione della divisione Diagnostica della giapponese Olympus Corporation per 77,45 miliardi di yen, circa 800 milioni di dollari da parte della Beckman Coulter, azienda californiana specializzata nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di prodotti che semplificano, automatizzano e innovano i sistemi per i test biomedici. L’affare dovrebbe concludersi entro il terzo trimestre del 2009.
La Medtronic, azienda attiva nel settore dei dispositivi medici, ha rivelato invece due nuove aziende sul fronte valvole cardiache: CoreValve e Ventor Technologies. In particolare CoreValve ha comportato un investimento iniziale pari a 700 milioni di dollari.

La Difa Cooper, azienda dermatologica italiana del gruppo spagnolo IFC, leader nella produzione e nella commercializzazione di prodotti farmaceutici ha sottoscritto in data 26 febbraio l’accordo per l’acquisto del ramo d’azienda “Sirton Medicare” per un valore di € 2.500.000 e con previsioni di aumento del fatturato del 30%.