Italia terza in Ue per numero addetti

Redazione DottNet | 03/07/2009 13:05

Italia fra i più importanti produttori di farmaci. Il nostro Paese si piazza al terzo posto in Ue per numero di addetti, dopo Germania e Francia, e al quinto nel mondo, con Usa e Giappone ai primi due posti.

A rendere strategico il settore - secondo Farmindustria che ha ricordato i numeri oggi all'Assemblea pubblica nei giorni scorsi a L'Aquila - i 69.500 addetti, tra i più qualificati nel panorama industriale: per il 61% sono laureati e per il 31% diplomati. Ma anche i 23 miliardi di euro di produzione, con il 53% per l'export. Circa 12 miliardi di export totale, di cui 9,3 per medicinali che registrano un saldo estero positivo ormai da dieci anni. Per gli industriali del farmaco, la presenza delle aziende sul territorio conviene al Paese. E il perché lo spiegano con le cifre.
La spesa farmaceutica pubblica a ricavo industria nel 2008 è stata pari a 11,5 miliardi di euro. A fronte di questo valore, le imprese del farmaco che operano e investono in Italia hanno speso nel Paese 6 miliardi di euro di salari e oneri sociali (4 diretti e 2 di indotto a monte); 3,5 miliardi di tasse; 2,3 di investimenti in ricerca e in produzione. Totale: 11,8 miliardi di euro. Secondo Farmindustria, quindi, il Paese ha guadagnato 300 milioni netti. Una cifra ottenuta dalla differenza tra soldi guadagnati dalle aziende per i farmaci Ssn e i soldi investiti nella Penisola.

 

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