L'eritropoietina, una speranza per i malati di Sla

Redazione DottNet | 03/07/2009 16:50

L'eritropoietina o 'Epo', famosa per essere usata come doping nel mondo del ciclismo, potrebbe in futuro essere una speranza per i malati di sclerosi laterale amiotrofica (Sla), una malattia neurodegenerativa che colpisce in Italia circa 4 mila persone.

La notizia arriva da uno studio appena pubblicato dall'Istituto neurologico Besta di Milano. Gli scienziati usano comunque tutta la prudenza del caso: i dati ottenuti sono molto incoraggianti e permettono di far partire studi più approfonditi, ma non hanno ancora una certezza statistica perchè condotti su troppi pochi pazienti. I ricercatori del Besta, guidati da Giuseppe Lauria, hanno seguito per due anni 23 pazienti con Sla: 12 di questi sono stati trattati con Epo in aggiunta a un farmaco standard (riluzolo), gli altri 11 hanno assunto solo riluzolo. In quest'ultimo gruppo, al termine dello studio otto pazienti su 11 erano morti o avevano avuto bisogno della tracheotomia, contro i quattro su 12 del gruppo trattato anche con Epo. ''Questi studi servono per avere informazioni preliminari - dice Lauria - non si può ancora dire che questo è un farmaco per curare i malati. Ora vogliamo far partire uno studio italiano multi-centrico che arruoli 150 malati, per capire se queste differenze che abbiamo visto sono vere o legate a fattori casuali''. Il nuovo studio, già disegnato, partirà a ottobre e costerà circa un milione di euro; i risultati sono attesi tra un anno e mezzo. Il Besta ha già garantito il 60% dei fondi, che permetteranno di mantenere indipendente la ricerca. Il restante 40% potrebbe provenire da fondi dell'Aifa o del Ministero della Salute, così come dalle associazioni e da donazioni private.

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