Proiettile molecolare estirpa la leucemia linfoide acuta

Redazione DottNet | 03/07/2009 17:08

leucemie medicina oncologia

Nuove chance di cura per un tumore oggi difficilmente curabile: un proiettile molecolare intelligente per la leucemia linfoide acuta: la sua azione è risolutiva rispetto ai farmaci testati finora perchè il proiettile di precisione mira in modo specifico le cellule staminali che alimentano il tumore, uccidendole.

 E' il risultato reso noto sulla rivista Cell Stem Cell, da Richard Lock del Children's Cancer Institute Australia e University of New South Wales. Lock ha infatti usato un anticorpo specifico che riconosce e uccide solo le staminali tumorali, le cellule di riserva che danno vita a nuove cellule malate e che, dopo la chemioterapia, sono responsabili delle ricadute. L'anticorpo ha eliminato il tumore nei topi e adesso è già iniziata la prima fase sperimentale su pazienti in stadio avanzato di malattia. La leucemia mieloide acuta è una neoplasia che origina nel midollo osseo, dalle cellule precursori di globuli rossi, globuli bianchi, piastrine. E' un tumore difficile da eradicare, la chemioterapia da sola spesso non è sufficiente perchè il tumore, dopo essere guarito, ritorna. Il problema è che la chemioterapia non riesce ad eliminare il male alla radice: il tumore è continuamente ricreato da una sorgente di cellule staminali malate nascoste e difficili da scovare. Queste sono state scoperte da poco e sono identificabili perchè portano esposta una 'bandierina' molecolare, il peptide CD123. Questo recettore serve alla proliferazione delle cellule malate. Gli esperti hanno messo a punto un 'antidoto' a CD123, l'anticorpo specifico 7G3. Questo si lega a CD123 e blocca la proliferazione delle staminali. 7G3 inoltre attiva le difese immunitarie contro il tumore e potrebbe costituire un'arma vincente contro questo cancro.