Contratto sanità privata, la situazione è insostenibile

Redazione DottNet | 06/07/2009 18:15

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Pressioni sul Governo e sulla conferenza delle Regioni affinchè intervengano in maniera incisiva, stato di agitazione permanente di tutta la categoria e inasprimento delle iniziative di lotta per difendere il potere d'acquisto dei lavoratori della sanità privata che da 44 mesi aspettano invano il rinnovo del contratto.

E' quanto chiedono in documento congiunto (approvato dalle segreterie nazionali) le tre sigle sindacali Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl, che hanno organizzato una conferenza per denunciare ''un'insostenibile situazione di stallo che va avanti da 4 anni'' e rilanciare con forza la ''battaglia'' per il contratto nazionale del comparto della sanità privata. Primo punto di questa piattaforma comune l'intervento unitario nei confronti della conferenza Stato-Regioni, con l'obiettivo di spingere le singole giunte ad individuare nel rinnovo del contratto nazionale ''un presupposto ineludibile all'adeguamento delle tariffe''. Tra gli altri obiettivi, quello di ''aprire un confronto con gli assessori regionali'' e di avviare ''un'indagine dettagliata, Regione per Regione, su accreditamenti, contratti tra amministrazioni ed aziende private e sulle modalità di verifica delle prestazioni erogate''.''I lavoratori non ne possono più e la situazione sta diventando insopportabile'', spiega il segretario della Fp-Cgil Carlo Podda, che chiede ''un impegno serio al Governo nazionale e alle amministrazioni''. D'altronde ''parliamo di una mole di risorse enorme, il 25-30 per cento dell'intera quota nazionale, che il paese ha scelto di dare ad aziende di diversa serietà, che non rinnovano il contratto dei propri dipendenti - aggiunge il segretario della Cisl-Fp Giovanni Faverin - questo atteggiamento è intollerabile''. Nel frattempo i lavoratori hanno perso in questo periodo oltre 1550 euro all'anno - conclude il segretario della Uil-Fpl Giovanni Torluccio - per questo faremo pressioni sulle Regioni affinchè revochino le convenzioni a quelle case di cura che non applicano il contratto di lavoro per questi lavoratori che sono da 44 mesi senza contratto''.